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Procedura di infrazione al superamento del 3%

Ho assistito al solito dibattito in TV (SKYTG24) in cui un autorevole giornalista economico dei più quotati , di fronte alla prospettiva di un superamento del deficit del 3%, sintetizzava cosi i danni che ne deriverebbero, e che, in base a questo ragionamento, sconsiglierebbero di non aumentare l’ Iva, e annulare la seconda rata IMU. I danni consisterebbero in mancanza di opportunità nel 2014 per 12-14 miliardi di investimento, e in probabile aumento dello spread, cosa quest’ ultima che annullerebbe il vantaggio economico delle famiglie non pagando il saldo IMU.Ho riflettuto un attimo sul primo punto, e mi sembra inconsistente, in quanto se la UE permette all’ Italia di spendere 12-14 Miliardi per investimenti ( pari a quasi un punto% di PIL), in pratica da l’ autorizzazione ad aumentare il deficit di 1%, sia che questa spesa sia compresa in un deficit del 3% (che mi pare sia la posizione UE), sia che non venga conteggiata nel 3%, e quindi aumenti il deficit complessivo al 4%. Ma se l’ Italia ha margine per spendere in proprio 14 Miliardi di investimenti(ricevendone altrettanti dal budget europeo, che però sono la quota che l’Italia paga all’ Europa stessa annualmente) rimanendo all’ interno del 3% ( e quindi senza una procedura di infrazione nel 2014) sia che aumenti al 4% il proprio deficit, dal punto di vista economico non cambia nulla rispetto alle risorse italiane impegnate ( che devono esser pari a quelle concesse dall’ Europa. Che , come detto, sono costituiti da soldi italiani). Quindi non mi sembra che l’ Italia guadagni nulla. Quanto al ventilato aumento dello spread, non mi sembra che la Spagna lo stia sperimentando, dato che, pur essendo in procedura di infrazione e con un deficit molto maggiore del 3, ha spread uguali ai nostri. Se anche, per altre ragioni aumentasse lo spread, il danno subito dagli interessi sul debito è evidente (4 Miliardi annui per 100 punti di spread), ma non è automatico che questo danno debba riflettersi sulle famiglie annullando il benficio di mancanza di IMU o di IVA, dato che di mezzo c’ è lo stato, che ha 2100 Miliardi di debito e 4 Miliardi in più ( 0,5 % del debito) non sono una cifra significativa, dato l’ impegno di riduzione annua di 40 Miliardi già sottoscritta dall’ Italia. Cordialmente, Luigi Lavorgna Roma

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