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Ogni volta che arriva un barcone...

Caro Direttore: Ogni volta che sbarcano immigrati clandestini, rifocilliamoli, curiamoli e poi mettiamogli davanti al naso una "farfalla". Che c'entra il lepidottero direte voi. Proprio nulla, la farfalla in questione è un bel pagherò in bianco da firmare appena sbarcati che, quando l'ospite potrà, anche fra alcuni anni lavorando, dovrà coprire per ripagare le spese sostenute dallo stato italiano. Perché agli italiani non regala niente nessuno e quando i cittadini sbagliano anche a non pagare un solo centesimo all'erario, subiscono un supplizio come quello di Tantalo, gettati nell'Ade, attorniati da cibo ed acqua, ma legati ad un albero senza possibilità di potersi nutrire. Qui da noi lavorano circa 2,4 milioni di stranieri, alcuni di loro sono anche benestanti e hanno fatto fortuna, altri portano qui i loro anziani che percepiscono una pensione gravando sull'INPS. Se a suo tempo quando molti di loro sono stati aiutati in mille modi fosse scattata la modalità "farfalla" adesso potrebbero restituire allo stato ciò che hanno ricevuto gratuitamente. Anche la signora Kyenge mi pare che abbia studiato a spese nostre, ora che sta bene finanziariamente dovrebbe ridarci indietro i soldi. Si tratterebbe insomma di un'apertura di credito o si potrebbe chiamare un "fido per l'immigrato" che quindi non sarebbe un regalo ma un piccolo prestito di emergenza che però poi va restituito, e sono miliardi di euro.

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