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povera italia

Io sono un sessantenne che nella vita non ha niente da insegnare a nessuno (se non fare l’idraulico), ma convinto che le sensazioni che ho sulla politica di oggi trovino “soprattutto su certi suoi rappresentanti” consenso le mie perplessità, non fosse che per una semplice ragione di logica. Vorrei citare in questa mia, due esempi, che oggi vanno per la maggiore, cioè il “rottamatore”, colui che vanta di non aver fatto parte della DC, e il “saltimbanco” genovese, colui che anche solo nel recente passato di sicuro, avrebbe trovato più compatibilmente spazio nella testata de “La Domenica del Corriere”. Io proprio non riesco capire, come possa beneficiare di tutta questa considerazione alla carica di “condottiero”, il sindaco di Firenze, e pure da politici “di razza”, ma per quale ragione? Quali attitudini istituzionali può avere questo ragazzo? Senza alcuna militanza politica, senza particolari studi in materia? Dice di avere intrapreso la carriera politica con Prodi, ma allora che senso ha cercare (oramai senza veli) di scalzare l’attuale premier? Dove stava Letta allora? Credo che soltanto il saltimbanco, e neppure i suoi “sudditi”, credano che la professione di Letta sia fare il “nipote”; anzi forse... averne! Ricordo che alla chiusura dei ballottaggi delle ultime amministrative, poiché per la sinistra fu un trionfo, egli da “vecchio saggio” disse: questa sera questi ragazzi è giusto che festeggino, perché è da domani mattina che sarà dura! Ma a me pare che non sia proprio così dura, dal momento che lui, che amministra una delle città più grandi e importanti, ogni giorno lo si vede in tv in giro per Roma, a impartire lezioni di gestione programmatica a Letta ed Epifani, non è vero? Per quanto riguarda il personaggio che ha fatto la sua fortuna, denigrando gente che ha sfamato mezza Italia, defecando con insulti ed epiteti su tutto e su tutti, ed ancora oggi in particolare su Berlusconi, senza avere assolutamente un minimo di sensibilità, almeno a riguardo dei figli, e dover conseguentemente sentire una figlia dire, che il padre non è un delinquente, quasi chiedendo clemenza, sono cose che comunque sia “a prescindere“ non gli dovrebbero essere consentite, ma questo è ancora poco, se pensiamo che costui è riuscito addirittura a sovvertire la famosa metafora, quale “esce dalla porta e rientra della finestra” costui è riuscito farsi espellere dalla RAI, ed entrare al Quirinale, ma le mie perplessità sono fuori luogo? sono io che sono matto?? Allora, visto che il senso del pudore non appartiene più a questo paese, ed in particolare nelle istituzioni, dove ci si presume, sia eticamente doveroso, aggiungo: ad oggi non risulta che quel delinquente “come viene ormai quotidianamente da costui definito” abbia commesso qualcosa di irre-para-bile; anzi, inoltre, mettessimo sulla bilancia, sia pure il malefatto per cui è stato condannato, contro, anziché rallegrare serate di spregevole e sarcastica ironia (chiaro, “ciò fa audience”) in confronto a quanto creato da Berlusconi, nonché lavoro, innovazione e benessere per il paese, beh, mi pare quindi semplicemente puerile ed impari il raffronto. Solo per sgombrare fraintendimenti di carattere tendenziale, il sottoscritto non ha MAI votato Berlusconi, in quanto credo esistano ragioni un po' più nobili. Ora per congedarmi mi permetto un consiglio ad ambedue: Al sindaco proporrei di stare un po' più tranquillo, se davvero vuole bene all’Italia, non solo a proclami, e fare quello per cui è stato eletto, almeno sino al termine del mandato, perché la risposta in merito, che diede a Piero Ricca, non fu molto persuasiva. Al secondo rinnovo l’invito espresso via mail, cioè, sognare Nigel Farage è lecito, ma per impersonarsi ad esso, occorre oltre al carisma, una cosa che son certo non lo sfiori: la cultura. Perché Farage risponde delle sue provocazioni difronte a centinaia di eurodeputati, mentre costui lo fa (“almeno per quanto traspare” dopo essersi consigliato con il “personal ideologo”, nonché colui che francamente, più che a un giovane Miglio, a me pare la sfinge), solo via Twitter; e costui sarebbe il salvatore della patria?? Mi permetto altresì un consiglio ai cosiddetti Grillini, che davvero vogliono incidere sui propri ideali, poiché ne hanno l'opportunità, seguano coloro che spregiativamente vengono definiti Scilipoti ne sono certo, tuttalpiù... almeno per dignità. Povera Italia!! Marco Saglia

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