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i giochi son fatti, niente va più

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Dopo le dichiarazioni del ministro Saccomanni, con il placet del "primo" ministro in carica p.t., il cav. Berlusconi Silvio non può che agire, a mio avviso, come segue: - chieda (ordini è troppo fascista...) ai ministri del Pdl-Fi, di centro destra insomma, t.q., di dimettersi in blocco dalla carica; - conseguentemente chieda (come innanzi) a tutti i parlamentari eletti e ancora dichiarati di centro destra di non votare o sostenere più alcun governo di larghe intese o di emergenza o, semplicemente, di vari inciuci. Solo così conserverà l'unico reale status di cui il potere giudiziario dello Stato italiano non è riuscita a privarlo: quella di leader di centro destra, unico vero leader di centro destra. L'Italia, poi, dimostri di potere essere degnamente e con capacità governata da un ceto ristretto che si definisce di centro sinistra, ma è se non proprio di sinistra sinistra quanto meno di sinistra centro. Non ci riuscirà, a mio avviso, né con una Altezza Accademica indiscussa della comunità scientifica, né con un suo figlio unico statista, t.s. o t.q., né con un proletario radical chic intellettual inclusivo, a prescindere se eterosessuale o omosessuale. Per par condicio, ovviamente e, per come la penso io, a maggior ragione dicasi lo stesso se sia l'A.A., sia il figlio unico statista e sia il proletario siano del sesso cosiddetto gentile. Magari l'ironia del capogruppo on. Rebato Brunetta, che augura la durata e la tenuta del governo Letta in carica sino alla scadenza del 2018, non riuscirà ad avverarsi: Non per altro, bensì perché, a mio avviso molto verosimilmente, l'Italia e tutti i suoi figli naturali saran morti anzi tempo. Bye sud. Bye nord. Il centro esiste? Un cordiale saluto. Luigi Antonio De Lellis

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