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Anm e la logica

Napoli 23.09.2013 Egregio Direttore, Ho letto il documento approvato dal comitato direttivo dell’Associazione nazionale magistrati e sono stato colpito dall’assenza di logica in alcune importanti affermazioni quali : la magistratura “ha sempre reagito con forte senso di responsabilità, senza spunti polemici e sovraesposizioni personali, alla campagna organizzata di delegittimazione che in modo sempre più insistente colpisce la magistratura nel suo complesso e i magistrati impegnati nella trattazione di delicati processi, evocando una contrapposizione inaccettabile rispetto all’esercizio della giurisdizione” Al consiglio direttivo è intervenuta anche, il giudice Alessandra Galli : La magistratura “nel suo complesso ha tenuto in questi anni un un profilo corretto, l’appello del capo dello Stato è stato accolto e sono diminuiti i casi di sovraesposizione. A Milano abbiamo cercato di portare a termine i processi il più tranquillamente possibile.” Se ” i casi di sovraesposizione sono diminuiti” significa secondo la logica che ci sono stati e ci sono ancora.” Il più tranquillamente possibile” passando le carte segretate ai giornalisti collusi?. 2 Anm rimarca che giudici e pm hanno “sempre contribuito alla discussione sulle riforme con proposte e iniziative destinate a realizzare i principi costituzionali sulla giustizia e i magistrati tutti hanno collaborato attivamente all’attuazione delle riforme già varate, con spirito di servizio e senso del dovere. Proseguiremo costruttivamente su questo atteggiamento”. Il presidente Sabelli si è soffermato in particolare sul ddl Palma: “E’ stato presentato ed è stato discusso in commissione in Senato – ha detto – un ddl con nuove ipotesi di responsabilità disciplinare. . Ci siamo già espressi in termini negativi in merito, escludendo questa ipotesi dalla revisione del codice disciplinare, non per pregiudizio ma perché queste misure potrebbero portare ad interventi punitivi e a una compressione della libera espressione dei magistrati”. Con questa dichiarazione si afferma che gli interventi punitivi per quei magistrati che non rispettano il codice deontologico sono assolutamente da evitare alla faccia dello spirito di servizio e al senso del dovere. (Forse il ddl potrebbe colpire i magistrati che passano e che hanno passato documentazioni segretate ai giornalistio che fanno dichiarazioni inopportune? ecc,ecc..) Questa sarebbe una proposta costruttiva? Non è questa una contrapposizione inaccettabile rispetto al potere legislativo? Il presidente dell’Anm,Rodolfo Sabelli, aprendo il comitato direttivo “ Noi siamo la magistratura che pretende rispetto e vuole le riforme nel rispetto dei principi della nostra Costituzione”. Il rispetto non si pretende, bisogna conquistarselo. Le riforme sono fatte dal parlamento nel pieno rispetto della Costituzione perché altrimenti non possono essere promulgate e se anche lo fossero c’è la Corte costituzionale che ha il compito di verificare la costituzionalità delle leggi. Ci sarebbe ancora molto da dire ma mi fermo qui con un’ultima nota: E’ veramente preoccupante la carenza di logica in persone che hanno il compito di applicare le leggi, emettere sentenze e le relative motivazioni. Forse è per questa carenza che le motivazioni spesso sono indecifrabili. Forse è anche colpa della Scuola che circa quaranta anni fa fu distrutta con il sei e il diciotto politici. Questo è il risultato sotto gli occhi e nelle orecchie di tutti. Siamo in attesa della proposta costruttiva della ANM per l’eliminazione delle motivazioni delle sentenze per rendere veramente attuata secondo la Costituzione la piena indipendenza della Magistratura. Molto cordialmente Aldo Barone

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