Cerca

Omosessualità, una colpa?

Egr. Direttore Belpietro, la definizione nel titolo è un assurdo e sarà una colpa nella stessa misura in cui lo è l'eterosessualità, cioè zero. Se una colpa esiste è quella volontà di portare tutto all'ammasso perché gioverà a qualcuno, dal momento che nessuno fa nulla per nulla, qualcuno se ne avvantaggerà. Omo ed etero sono come il bianco ed il nero, colori ben distinti e cercare di mescolarli non farebbe giustizia perché il grigio non calza a nessuno. Per il resto può eventualmente esistere una colpa laddove vi sia una possibilità di scelte alternative, ma se ciò non esistesse come è possibile parlare di colpa? Per comprendere è necessario prima conoscere la differenza tra bisogni e desideri. Uomini ed animali sono uguali nei bisogni, anzi identici, e i bisogni che non dipendono dalla volontà sono: cibo, calore, rifugio e riproduzione, oltre questa linea di demarcazione stanno i desideri che attengono solo alla sfera umana. Da questa linea in poi gli animali seguono comportamenti prestabiliti dalla natura, non sono liberi, sono vincolati dall'istinto come noi lo chiamiamo. L'uomo invece oltre quella linea non sa come comportarsi, non sa cosa desiderare né cosa fare, è quindi libero e da questa libertà viene tutta la sua disperazione e fragilità, perché trascorrerà la vita ad imitare i desideri, gesti, azioni dei suoi simili e al contempo arinnegare l'imitazione. Noi mescoliamo, sesso, amore, desiderio, una miscellanea di elementi che tra loro non hanno nulla da spartire, ma tutto serve per complicarci la vita. Ora possiamo tornare al concetto di omosessualità ed affermare che chiaramente non è un desiderio, non dipende dalla volontà, come si fa quindi a parlare di colpe?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog