Cerca

La spending review del Ministero della Difesa

Grazie ai tagli alla spesa pubblica o spending review gli appartenenti alle Forze Armate, da gennaio 2013, non hanno più diritto agli accertamenti sanitari previsti dalle normative in altre parole, se vogliono sottoporsi ai controlli medici annuali (analisi del sangue, elettrocardiogramma), sono costretti a pagarseli come tutte le persone, salvo che non siano comandati per l’impiego all’estero (Teatri operativi), in questo caso tutti gli accertamenti sono a carico della Difesa. Inoltre i Militari accasermati (scapoli, che vivono in caserma), se in Servizio permanente, non hanno diritto alla cena, salvo che non siano di servizio. Anche in questo caso, sono costretti a cenare fuori caserma, oppure “attrezzandosi” con fornelli elettrici nella propria stanza per tirare avanti. Sicuramente la situazione finanziaria del Paese non è delle migliori(ma sarà vero?), sicuramente ci sono spese più importanti e urgenti da affrontare ( l’acquisto degli F35), bisogna recuperare soldi in ogni capitolo di spesa, anche se si tratta di spiccioletti come nei casi sopra riportati, quindi, come diceva un noto giornalista, la domanda sorge spontanea, “fossero proprio questi spiccioletti a mandare in bancarotta il Ministero della Difesa"?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog