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Diventare giornalista, si puo?

Egregio Direttore, Sono un uomo di quarant'anni, diplomato, con una grande passione: il giornalismo. L’iscrizione all’albo spesso costringe l’aspirante giornalista ai soprusi di editori senza scrupoli. Tante testate dichiarano il falso, fingendo di pagare gli articoli, altre fanno addirittura sborsare agli aspiranti pubblicisti le ritenute d’acconto. Ci sono in giro anche millantatori e strani personaggi che cercano di attrarre aspiranti giornalisti, dietro la partecipazione a fantomatici corsi professionali non riconosciuti dall’Ordine, promettendo tirocini presso testate e agenzie di stampa. Quasi sempre si tratta di "start up" improvvisate, con la presunzione di essere all'avanguardia. Quasi sempre, chiudono bottega nel giro di qualche anno. Oggi è abbastanza difficile trovare in Italia una testata che retribuisca per una collaborazione. Un controsenso, considerato che documentare l’avvenuta retribuzione per il lavoro giornalistico svolto, costituisce requisito indispensabile per conseguirlo. Purtroppo anch'io sono stato vittima di questo sistema iniquo e balordo. Vorrei sapere se esiste ancora qualcuno che ci mette la faccia in questo mestiere ed ha il coraggio di investire sul futuro. Vorrei sapere se la correttezza, la serietà, sono ancora valori inalienabili ai quali fare riferimento. Grazie Cordialmente Francesco Certaldi

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