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la sinistra licenzia 8 lavoratori

Egregio direttore, le scrivo da como e volevo comunicarle che la sinistra, che governa la città ne ha combinata un’altra delle sue. Da sempre il centro sinistra si fa portavoce degli interessi dei lavoratori e della loro tutela, a volte anche quando si tratta di una causa persa, ma quando si tratta di trarre profitto sulle loro spalle non esita un secondo. Ieri sera è stata approvata, in consiglio comunale, la delibera di giunta con la quale, per motivi che ancora oggi non si capisce (dicono per l’edilizia popolare, ma se si ascolta il sindaco dice che deve sfamare i “suoi figli”, alludendo ai cittadini) si è deciso di procedere alla vendita delle 2 Farmacie comunali. Ora il fatto che al loro interno lavorano 8 dipendenti tra tempo determinato ed indeterminato, e che mentre per i tre lavoratori a tempo determinato il comune pagherà loro un anno senza fare niente, per gli altri 5 si spalancheranno le porte della disoccupazione. Ora le chied,o è possibile una follia del genere? Perché si vende l’unico bene comunale che porta reddito (quasi 300 mila € all’anno, con la possibilità di incremento) e non si vendano i beni che sono solo in perdita? Come mai una sinistra si comporta in tal modo? Cosa c’è sotto? Egregio direttore, mi rivolgo a Lei, perché tutto il paese deve essere a conoscenza della porcata che sta facendo la sinistra, che sbandiera ai quattro venti la propria moralità, correttezza e tutela al mondo del lavoro per poi mandare a casa 8 lavoratori. Come si può, in questo periodo solo pensare di licenziare delle persone per motivi che ancora non si comprendono? Grazie mille e scusi il disturbo

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