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Ingiustizia uguale per tutti?

Caro Direttore,nel guano attuale in cui si trova la politica italiana mi preme ribadire un concetto di fondo che va aldilà delle opinioni personali.La condanna di Berlusconi non viene da un giudizio imparziale e sereno.E'questo ciò che fa arrabbiare tutti gli onesti sia che lo votino sia i tanto moderati che non lo votano.E chi gioisce per questo tipo di condanna, sui modi e sui tempi, deve molto riflettere su sé stesso.Perché non gli si dà il tempo di controribattere,di esaminare una legge retroattiva e quant'altro potrebbe giocare a suo favore?Di mettere sul tavolo tutto ciò che serve ad un comune cittadino,a ognuno di noi,per eventualmente provare la sua innocenza?Questo,che sia Berlusconi o il signor Nessuno, andrebbe oggettivamente fatto.O se ne ha paura?E perché lui "non poteva non sapere" mentre tanti della sinistra hanno potuto "non sapere" e se la sono cavata?L'ingiustizia genera ribellione sempre e ovunque.Ricordiamocelo.Un saluto

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