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Proposta

Non vedo il motivo di insistere sull’interpretazione della legge Severino; è una cattiva legge che deriva dalle fesserie compiute in passato andando a modificare l’immunità parlamentare senza ricreare le garanzie non a caso voluta dalla Costituzione. E’ una legge cattiva perché cretina: se sono responsabile di lesioni colpose per un incidente stradale forse posso lo stesso essere un buon parlamentare (e di sicuro il leader di un movimento politico) mentre non ne sarei degno nel caso in cui le lesioni fossero state provocate nel corso di una rapina. Pagare in nero un fornitore di beni o di servizi vuol dire evadere le tasse ed è un reato così come lo è pretendere una tangente su un appalto pubblico nel corso della propria attività di amministratore ma nel primo caso, chi è senza peccato scagli la prima pietra, nel secondo la lapidazione è d’obbligo. Chi può distinguere tra il reato non compatibile con la funzione pubblica da quello che invece non la pregiudica? E’ evidente che non possa essere la magistratura per la quale il reato è comunque reato salvo modularne la pena Dicono i giustizialisti: ci sono, tra i politici, personaggi corrotti e farabutti, quindi è giusto che la magistratura sorvegli; ma chi ci dice che corrotti, farabutti ed incapaci non siano anche tra i magistrati. Finora ho detto banalità e vengo al punto: perché PDL e Berlusconi insistono su dilazioni inutili (tanto anche se il Senato lo salvasse interverrebbe tra qualche settimana l’interdizione dai pubblici uffici) e non cavalcano la molto più condivisibile e seria battaglia per restituire al Parlamento la sua sovranità (ante mani pulite) ed evitare a noi elettori la fatica inutile di andare a votare tanto poi decidono i giudici…???

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