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Cretino a chi?

Buongiorno anche oggi caro Direttore. Leggo che gli scalmanati del PENSIERO UNICO si adombrano se una persona, e non l'ultimo degli ultimi, la pensa in maniera normale e quindi diversamente da loro. Mi riferisco evidentemente alla polemica sui gay. Io non mi ritengo nè razzista nè omofobo, ma mi rifiuto di applaudire e/o amplificare quasi come un diploma di merito chi è diversamente uguale. Ricordo pure la polemica durante i recenti campionati con Yelena Isimbaieva la quale teneva al rispetto verso il suo paese e verso le sue idee :" Noi siamo solo normali...", diceva proprio così, solo normali! E giù il putiferio. Da noi viceversa si vorrebbe concedere la "maternità" ai vari Nicky ed è tutto un programma davvero. Sarà anche per questo che il Paese va come va, capovolgimento delle idee, dei valori, dei princìpi. Quindi suggerirei ai vari Vecchioni di limitarsi alle proprie mura domestiche, guardare i propri figli che spero per loro più uguali dei diversamente, e non dare degli appellativi quali "cretino" a chi la pensa in maniera diversa. Cretino a chi? Già, forse si guardava allo specchio, caro il professore!

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