Cerca

Barilla contro la “HOMOSEXUAL ECONOMY”

Egr. Direttore Belpietro, questa non è una butade è una realtà e il virgolettato in oggetto era il titolo di un prestigiosissimo quotidiano finanziario britannico di una trentina, più o meno, di anni fa. Era un polputo servizio che rivelava i risultati di una indagine mondiale portando a conoscenza di questa realtà: l'economia e la finanza mondiali erano nelle mani della comunità gay. Barilla ha ragione da vendere, ma come stiamo vedendo dalle reazioni, per ora solo degli USA, questo mondo non ha nulla di gaio o di gioioso, ma è aggressivo e vendicativo e potentissimo. Nessuno li ha aggrediti né insultati è bastato un innocente malinteso da parte gay (tra l'altro su loro provocazione) per trasformarlo in un grave insulto per poter gridare: “ALL'OMOFOBO”. Attenzione qui è in ballo la libertà dietro un giochetto che nello spettatore ingenera proprio la sensazione che sia stato studiato ad arte. Se Barilla ad una richiesta di spot “particolari” ha, a pieno diritto e senza alcuna volontà di insultare chicchessia, risposto, no grazie per noi la famiglia è quella tradizionale, non ha offeso nessuno. La suscettibilità del mondo gay in questo contesto e ad uno spettatore onesto appare sospetta perché immotivata oltre che sproporzionata, cioè ad un sereno esame appare chiara l'assenza di nesso di causalità tra azione e razione, soprattutto se l'azione è stata provocata. Hanno architettato il trabocchetto e ora organizzano i boicottaggi, cosa c'è di gaio in tutto questo? Che brave persone.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog