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NASCONDERSI DIETRO UN DITO

È l’arte di quelli che cercano sempre di passare per angeli immacolati. Sin dal giorno dopo la costituzione del governo Letta abbiamo assistito alle feroci resistenze del PD sia a ridurre drasticamente la spesa pubblica (è fonte del maggior consenso politico ed elettorale del PD ad ogni livello) sia ad abolire sic et sempliciter IMU ed aumento IVA (abolizione rinviata con la scusa dei vincoli di bilancio). Su questi 2 punti non sono mancati ricatti molto scoperti, finalizzati da una parte a tenere in piedi governo e spesa pubblica, dall’altra ad affossare il Cav. Tra gli ultimi ricatti esplicitati quello con cui Letta ha detto a chiare lettere che se cade il governo, saltano abolizione IMU e blocco IVA. Ma l’elettore, che non ha portato il cervello all’ammasso, ha due alternative sul piatto della bilancia: 1. Vedere momentaneamente attivate IMU e IVA con costi certi, 2. Vedere la continuazione di una dissennata politica di spesa, che nessuna tassa è capace di colmare e che ci porterebbe a costi ben più elevati ed altrettanto certi nel breve periodo, stante i vincoli di bilancio. Sarebbe la fine. Bene ha quindi fatto il Cav. a staccare la spina non tanto per sé quanto per l’Italia.

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