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Campagna elettorale costituente

Stimatissimo direttore, Se può giri a Silvio Berlusconi un invito a condurre una campagna elettorale 'costituente': per una nuova costituzione e una nuova architettura istituzionale. Delle attuali istituzioni ben poco può essere salvato, siamo di fronte a uno stato colabrodo. Forse stiamo per voltare pagina rispetto ad un dopoguerra anti e post fascista, post guerra civile, che è durato più a lungo che altrove. Del resto siamo una comunità antica, ma uno stato giovane e una democrazia giovanissima, direi bambina! Ecco la lista della spesa che gli italiani comprerebbero in massa se fosse chiaramente proposta: 1. Presidenzialismo (non c'è regime che dia tanta forza al parlamento quanto quello presidenziale! Primo punto per introdurre la separazione dei poteri) 2. Monocameralismo (400 deputati, ciascuno con adeguato staff regolarmente assunto dal parlamento su indicazione del parlamentare, legge elettorale maggioritaria uninominale a turno unico, con primarie 'aperte', stabilite per legge e uguali per tutti gli schieramenti, max 2 mandati - così come per tutte le cariche elettive o di nomina politica) 3. Macroregioni (le attuali sono troppe e rendono il paese una babele normativa, sono troppo piccole per governare i problemi, troppo grandi per rappresentare delle comunità, troppo burocratiche, metastasi del cancro partitocratico. Basterebbero: Nord, Centro, Sud, Roma Capitale, Sicilia e Sardegna - il Centro arriverebbe a nord di Roma, provincia di Viterbo, il Sud a Frosinone e Rieti. Si porrebbe finalmente fine alle 5 regioni / provincie speciali, ai 20 parlamenti, alla sanità politicizzata) 4. Comuni (800, al di sotto dei 15.000 abitanti accorpamenti di comuni per fusione - no a unioni, convenzioni, ecc.. -, attualmente sono 8100 e ciascuno assomiglia ad una repubblica autonoma che si esprime su tutto e spesso opera nell'illegalità totale! inefficienze insopportabili laddove i sindaci e i politici non guadagnano forse soldi, ma certamente frammentano il territorio, le decisioni e moltiplicano i personalismi!) 5. Prefetture: ABOLITE! mantenerne solamente 10 per controllo legittimità atti dei comuni (ogni prefettura avrebbe circa 80 comuni da controllare, passando al vaglio l'operato e gli atti amministrativi) 6. Provincie: ABOLITE! rimarrebbero degli uffici tecnici territoriali - secondo la geografia ridisegnata dal governo Monti - su competenze ben precise: viabilità e ambiente. Basta con assessorati alla cooperazione internazionale, alle pari opportunità, alla solidarietà e al vogliamoci bene! 7. Un corpo di polizia: accorpamento degli attuali 5 (soprattutto polizia e carabinieri!) che tanto costano anche in termini di inefficienza. 8. Giustizia: separazione carriere, sdoppiamento CSM, separazione netta e completa dalla politica! A seguito della nuova costituzione, amnistia (come avveniva alla morte del papa nello stato pontificio prima dell'unità d'Italia). 9. Scuola: spazio alla libertà di educazione nel rispetto di parametri minimi comuni nazionali, gli insegnanti lavoratori come tutti gli altri: 12 mesi all'anno, 5 settimane di ferie, min.30 ore di lavoro d'aula. NON SONO PIU' STRESSATI DI ALTRI LAVORATORI! POCHE BALLE E RIMBOCCARSI LE MANICHE! le famiglie non hanno 3 mesi di ferie! si potrebbe rendere facoltativi i tre mesi estivi o le attuali vacanze natalizie e pasquali, ma il servizio va garantito! Asili nido accessibili a tutte le famiglie, scuole materne obbligatorie per tutti i bimbi! 10. Modernizzazione: moneta elettronica per tutti i cittadini gratuitamente (bancomat non deve più essere un costo per nessuno!). Questo porterebbe a '0' evasione e forse sarebbe possibile anche la circolazione di una doppia valuta: ritorno alla lira senza abbandonare euro! Carta di identità elettronica, con firma digitale, patente, cartellino sanitario, codice fiscale, carta dei servizi incluse. Posta elettronica certificata per tutti i cittadini. Accesso a internet per tutti e che sia nominale: si acceda con carta di identità. 11. Tasse: IVA al 10%, IRPEF al max.30%, dipendenti pubblici.... quel che si può! Forse 3,5 milioni di dipendenti pubblici è un lusso che non ci possiamo più permettere... Si snellisca la baracca fino a che possa stare in piedi. Come? ad esempio favorendo il passaggio dal pubblico al privato: il primo anno da dipendente privato è a carico dello Stato!!! MENO TASSE SUL LAVORO E PER LE IMPRESE, MENO TASSE PER LE FAMIGLIE, MENO TASSE PER TUTTI! 12. Lavoro: contratti pubblici = contratti privati! I lavoratori pubblici non dovrebbero essere a vita: si svolge un lavoro che è un servizio alla collettività e poi, passati 10 anni, ci si dedica ad altro, avendo fatto attività qualificante anche per il privato. La prego di far circolare questi punti: ormai non ci possiamo più permettere toppe o aggiustamenti, bisogna intervenire in modo globale e complessivo, altrimenti non ne usciamo. Distinti saluti Emiliano - Parma

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