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Agenzie di rating. Ci risiamo!

Egr. Direttore Belpietro, è chiaro come il sole che queste sono organizzazioni criminali private, che in compagnia della cosiddetta stampa economico finanziaria internazionale compiono incursioni corsare (non sono pirati, hanno dei committenti) sui mercati nel solo interesse di alcuni paesi (superfluo nominarli) a scapito del resto del mondo. Loro però sono solo i vili esecutori, poiché essendo lo scopo la pianificazione delle rapine, e il core businnes il denaro (leggi risparmi) degli altri, tutte le piste conducono ai banksters (anche questi i soliti noti) e per chi volesse saperne di più, andasse a verificare chi controlla le banche centrali di tutto il mondo, sono tutte controllate dai banksters citati sopra. Prima hanno creato le banche centrali nazionali, quindi le banche centrali continentali esautorando così le banche nazionali, in questo modo scippando ai popoli l'autonomia monetaria. C'è però altro, la connivenza di organizzazioni mondiali come il FMI che recita la parte del neutrale ma fateci caso rema nella direzione dei soliti. Ora la domanda, a questo punto oziosa : “perché questi criminali non vengono denunciati e spazzati via e non vengono create agenzie di rating pubbliche e internazionali sotto l'occhio vigile di un collegio di controllo?”. Al G20, per onestà, la proposta in tale direzione è stata avanzata, ma la cosa è morta là, perché stando così le cose, con la tela del ragno ormai tesa, è una missione impossibile. Se non si recide il cordone che lega agenzie e stampa alle banche, i popoli continueranno a versare sangue, sudore e lacrime inutilmente, o meglio per ingrassare i porci quelli sono i veri PIGS.

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