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MUOIA SANSONE CON TUTTI I FILISTEI

Egregio Direttore, nel confermare l’interpretazione onirica della mia lettera del 29 settembre u.s., dal titolo Metamenti, inteso come pura esercitazione intellettuale, mi corre l’obbligo di dare una lettura più vicina alla realtà, almeno per quanto attiene le conseguenze oggettive derivate dal diktat dimissionario imposto ai ministri da parte di Berlusconi, in un clima di muoia Sansone con tutti i Filistei. Il piano architettato insieme ai falchi fa acqua da tutte le parti, e con gli artigli spuntati hanno dovuto registrare la perdita repentina di quattro punti di percentuale nel gradimento elettorale. Berlusconi ha basato tutta la sua vicenda politica sull’interrogazione dei sondaggi, che come delle analisi cliniche indicavano la cura per ogni flessione di consenso. Questo barricarsi in un fortino insieme agli ultimi barricadores fa da cornice all’ultimo canto del cigno. Eppure una soluzione è possibile come extrema ratio per salvare capre e cavoli. Far finta che non sia successo niente, resettare tutto, presentarsi uniti ed appoggiare il governo Letta. Annullare quella decisione schizofrenica e seguire quelli che veramente gli sono vicini, evitando di seguire i consigli di coloro che, testimoniando una fedeltà poco producente e distruttiva, rischiano di complicare ancora di più l’uscita dignitosa di Berlusconi dalla politica attiva. Ripeto, la scellerata politica dimissionaria non è stata compresa dai sostenitori del PDL e mi risulta che persino i più accaniti sostenitori si stiano smarcando dalle posizioni dei barricaderos. Tutti riconoscono a Berlusconi l’abilità di cambiare le sorti di una situazione ormai compromessa, e mai come adesso, in una atmosfera di ultima spiaggia, deve immolarsi al sacrificio, offrendosi come vittima sacrificale all’altare dell’incoerenza, ritirando le dimissioni, rilanciando così il governo Letta e passare la palla ai suoi avversari alleati, che ancora una volta rimarrebbero beffati dalla mossa del cavaliere. Detto in questi termini, sembra tutto molto semplice ed al di là di una eventuale scissione della non ancora rinata Forza Italia, c’e ancora qualcosa che sfugge per completare l’esercizio delle probabili ipotesi che soprassiedono allo sviluppo degli eventi. Aspettiamo la giornata di mercoledi per avere una risposta a tutti i nostri interrogativi e speriamo che la ragione prevalga sugli interessi di parte, tenendo di vista il solo interesse della gente, di destra e di sinistra. ANTONIO MIRABILE

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