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Letta e i piccoli colpi di genio

Egregio direttore, dopo tutto quello che si è visto, letto e sentito in questi giorni, come già annunciava qualcuno su questo sito, mi trovo in piena sintonia sul fatto che il Cav. questa volta ha fatto solo un errore strategico. Ma detto questo è incredibile vedere come la sinistra non cambi mai, per queste osservazioni che andrò ora ad elencare: 1)Letta, è andato alle nazioni unite a parlare agli investitori e compagnia cantante sulla "stabilità del paese", ma ha omesso il fatto che questa "stabilità" è superficiale, poichè, tutte le riforme strutturali annunciate da questo governo alle sue origini, non sono state mai attuate. (mi trovo pienamente d'accordo col suo editoriale) 2)Letta, tornato dalle nazioni unite, si è rivelato un uomo politico della sinistra anti-berlusconiana e devastatrice della patria, ma soprattutto, politicamente poco furbo per i seguenti motivi: -2.1) ha risposto a delle "dimissioni annunciate" (cosa diversa da "PRESENTATE") bloccando il decreto per fermare l'aumento dell'iva (l'avrà mica fatto a posta? ovviamente tutto "per il bene del paese"). -2.2) Respinge le dimissioni il primo ottobre, guarda caso, il giorno dell'aumento dell'iva (Sarà una coincidenza?? non poteva semplicemente respingere le dimissioni appena rientrato dalle nazioni unite? oppure è stata una scusa per far aumentare comunque l'iva??) 3) Politicamente poco furbo anche perchè, in ottica di una futura elezione alle primarie, o comunque per qualcosa a favore del suo partito, poteva bloccare l'iva dicendo "l'ho bloccata per il bene del paese con o senza berlusconi" (come fatto politico sarebbe stato importante). Detto ciò, mi congedo e la saluto direttore. A risentirci!

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