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dov'è l'Italia che meritiamo?

Buongiorno, seguo quotidianamente il vostro giornale e intendo cominciare con il complimentarmi per la vostra attitudine di informazione, per l'attenzione ai dettagli e la grande professionalità che riscontro ogni giorno nel leggere i vostri articoli. Sono un giovane italiano, nato e cresciuto in Italia, costretto però da qualche anno a vivere all'estero a causa della difficile situazione italiana odierna. Ho 27 anni e ho sempre amato il mio paese, avendo girato tanto per il mondo la mia nazionalità è sempre stata, ovunque, una ragione di orgoglio. Gli ultimi tempi, come purtroppo tutti sanno, non lo è più, vedo tanti Italiani in difficoltà indecenti, che hanno dimenticato come si fa a sorridere, che non riescono a darsi pace e non riescono ad immaginare un futuro né per loro, né per i loro figli, quando invece una volta il Belpaese era la capitale del sorriso, della pace e soprattutto dell'arte, di ogni genere. Arte che adesso purtroppo sembra non avere più le forze di reggersi sulle proprie gambe, e tutto questo, o almeno per gran parte, è dovuto alla grande difficoltà che abbiamo nel trovare un governo che invece che "fare politica" si possa dedicare a risolvere i problemi ed a governare. Personalmente non credo che il popolo italiano meriti questo, tanto quanto non credo che si possa "incolpare" un gruppo politico piuttosto che un altro, soprattutto perché sono fermamente convinto che ora non importa di chi sia la colpa, ma occorre al più presto che TUTTE le menti disponibili si uniscano per fare tornare a brillare questo paese come un tempo. Non con comizi in cui si insultano gli altri, non con campagne polemiche o false promesse, ma con umiltà, facendo tutti diversi passi indietro, e mettendo da parte l'imponente ego che ultimamente è componente sempre piu presente nei politici. In Italia i laureati sono circa il 18 % (probabilmente se le famiglie avessero meno debiti con lo stato sarebbero di più) ma non penso che ci voglia un laureato per capire che la direzione che è stata presa fino ad oggi non funziona, purtroppo peccherò di presunzione e di pressapochismo e vista la mancanza di grande esperienza poliica rischierò di non essere troppo credibile, ma vista la gravità della situazione provo ad esprimere comunque il mio parere, spero di avere l'occasione in un secondo tempo di poter entrare più nel dettaglio. Sembra che ad oggi non si riescano a diminuire più di tanto le spese e benché mi possa sembrare abbastanza strano che centinaia di politici stipendiati non riescano a trovare un modo per diminuire le spese statali, mi pare a questo punto ovvio che debbano aumentare le entrate, ma queste entrate non devono gravare su persone che non se lo possono permettere. Mi pare ovvio che nel momento in cui un cittadino con un'attività è costretto a chiudere o ad espatriare per la tassazione troppo consistente questo porta a perdere un contribuente e non ad aumentare l'introito che quel cittadino può portare allo stato. Ci sono stati economisti pluripremiati che si sono espressi dicendo che il malessere non porta benessere, e personalmente non credo ci voglia un Nobel per capirlo, ma comunque il problema resta un altro, bisogna trovare la strada per avere introiti da situazioni che lo possono permettere, di modo da far tornare la tassazione a livelli accessibili e permettere a tutti gli italiani che si sono spostati all'estero di ritornare. Se tutti gli italiani espatriati per una tassazione non congrua ritornassero in Italia l'economia rifiorirebbe, un esempio frivolo potrebbe essere quello della prostituzione, ci sono migliaia di prostitute sulle strade, per le quali sembra che tutti chiudano un occhio (sembra: "non dovrebbero esserci, ma ci sono e a tutti va bene così") che danno vita a microcriminalità, rischi di ogni tipo, e problemi vari, sia per loro che per i clienti, che a detta di molti quotidiani spesso sono anche alte cariche dello stato, e che per di più non possono contribuire all'economia del paese. Non è forse l'ora di aprire gli occhi, accettare la realtà e fare entrare nelle casse dello stato 3 o 4 miliardi in più, togliendo per di più giovani ragazze dalla strada, abbattendo la criminalità, diminuendo i rischi per tutti, e di conseguenza poter abbassare le tasse anche per tutti gli altri e dare la possibilità anche agli espatriati di tornare in Italia con tassazioni più accessibili per dar vita ad una nuova Italia "UNITA"? Spero nella pubblicazione del mio pensiero, in modo da poter arrivare a chi può aiutare questo magnifico paese. In attesa di un Vostro riscontro sono a porgerVi cordiali saluti FC

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