Cerca

QUEI DIPORTISTI SALVATORI

Dallo straziante scenario dell’immane ultima tragedia sul mare di Lampedusa, evento che letteralmente raggela gli animi, si solleva un minuscolo raggio di sole – da taluni, forse, nemmeno colto - che, pure, penetra nelle coscienze, in qualche modo rincuorandole col suo benefico tepore. Il riferimento va al gruppo di diportisti che, a bordo di una vecchia imbarcazione di dieci metri, si trovava, per dedicarsi alla "traina", genere di pesca consuetudinario di questo periodo, nel tratto di mare dove si è consumato il terribile naufragio. Resisi conto della disgrazia, i membri della comitiva si sono d’incanto trasformati da vacanzieri o sportivi o pescatori dilettanti come meglio dir si voglia, in protagonisti del soccorso, autentici eroi di civiltà, riuscendo, con la loro tempestiva azione, ad aiutare una quarantina di poveretti, annaspanti fra le onde, a mettersi in salvo. Penso che a loro, a prescindere da eventuali auspicabili riconoscimenti da parte delle autorità istituzionali, debba andare il plauso, l’apprezzamento e la gratitudine di tutti noi cittadini. 4 ottobre 2013 Rocco Boccadamo Lecce

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog