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Il futuro negato

Mi chiamo Barbara, sono una psicologa e lavoro con bambini che hanno disturbi dello spettro autistico. La terapia si svolge a domicilio e se posso cerco di dare sostegno anche alle famiglie. Mi piace molto quello che faccio e sto ottenendo grandi soddisfazioni. Adesso però devo prendere una decisione importante e dolorosa per me: non posso più permettermi di seguire questi bimbi, purtroppo le mie parcelle non coprono tutte le spese. Forse qualcuno di voi pensa alla tipica psicologa da film che guadagna minimo 70 euro l’ora senza muoversi dal proprio studio. Quella non sono io. Io percorro in media 2000 km al mese in macchina. E un’ora del mio lavoro mi viene pagata 15 euro LORDI, ai quali devo sottrarre tutte le spese per il carburante e la manutenzione della macchina, le tasse ordinarie e quelle che mi vengono richieste obbligatoriamente dall’ENPAP (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi). In 14 mesi (gli ultimi due mesi del 2011 e tutto il 2012), ho avuto un REDDITO LORDO di 724,00 euro e l’Enpap mi richiede ad oggi CONTRIBUTI per un importo di 638,80 euro, tra contributi vari, sanzioni per il ritardato pagamento ed interessi. Si, parlo proprio dello stesso Ente che è stato coinvolto nello scandalo del “palazzo dalle uova d’oro”. Questo senza ovviamente contare la tassa di iscrizione all’Albo e le tasse che mi vengono richieste dallo Stato ad ogni dichiarazione dei redditi. Ah e senza contare che a volte, giusto per sfizio, potrei avere bisogno di una visita medica, medicine o addirittura potrei avere voglia di andare a mangiare una pizza con gli amici! Non conto nemmeno le volte che ho rimandato visite ed esami e le volte che ho detto "no, stasera non esco, non posso spendere". Non voglio fare pena a nessuno, non è questo l’intento della mia lettera. Voglio condividere la mia esperienza perché molti non sanno queste cose, non capiscono perché chi lavora in proprio si lamenta delle tasse e pensano che i giovani d’oggi non hanno voglia di fare. Beh, non è così! In certi periodi mi sono trovata a gestire tre, anche quattro lavori contemporaneamente (lavoretti, come si definiscono oggi). Ad oggi, oltre alla professione di psicologa, sono anche una promoter di cibo per animali (e per fortuna, perché questo lavoro mi salva a livello economico), mi occupo di vendita diretta per una multinazionale (ovviamente guadagno solo delle provvigioni: ad oggi, dopo circa 6 mesi di attività, ho percepito esattamente 8,85 euro lordi quindi 7,26 euro al netto dell'IRPEF) e ho iniziato a vendere spazi per un'azienda che gestisce un allegato de Il Sole 24 Ore, ancora nessun guadagno, solo tante telefonate). Sinceramente avrei preferito fare le pulizie, ma nelle agenzie di lavoro mi hanno detto che non cercano personale. La nonna di una ragazza che seguivo mi ha detto che non poteva più proseguire la terapia perché doveva prendere una donna di servizio. Mi sono offerta di occuparmi della casa la mattina e fare terapia con la nipote il pomeriggio, ma ha gentilmente rifiutato dicendo semplicemente: "Pensavo che con le sue qualifiche, svolgesse un altro tipo di lavoro". Si, lo credevo anche io. E, infine, devo dire grazie ai miei genitori se sto continuando a credere nel mio progetto perché, per quello che possono, loro mi aiutano ogni mese. Mio fratello, artigiano molto capace attualmente senza lavoro, finché ha potuto mi ha sostenuta. La macchina che mi ha permesso di iniziare la mia attività professionale me l'ha regalata lui per la laurea. Io non ho ferie, permessi o malattia pagati. Non ho un contratto, domani potrei ritrovarmi a casa senza nessun preavviso. Nonostante tutto, svolgo il mio lavoro con impegno e passione, cercando di dare alle persone l’aiuto e il sostegno di cui hanno bisogno. E, per quanto mi è possibile, cerco di investire per la mia formazione. Per il resto taglio su qualsiasi altra spesa, dalle uscite del fine settimana, alle vacanze, a tutte quelle spese che una ragazza della mia età ritiene quasi scontate. Non so se potrò continuare nella mia professione, non so nemmeno se potrò realizzare il desiderio di sposarmi e avere una famiglia. Quello che mi fa arrabbiare è vedere ogni giorno le lotte di potere che si svolgono sotto i nostri occhi, mentre chi ha voglia di migliorare, crescere e lavorare deve rinunciare ai propri progetti per pagare i vizi di poche persone prepotenti prive di scrupoli e ritegno. Ormai l’Italia è diventata un campo di battaglia per la spartizione delle poltrone e dei soldi mentre la maggior parte di noi è in grave difficoltà. Mi farebbe piacere avere una risposta da uno dei rappresentanti che abbiamo eletto, almeno per darmi un minimo di speranza che qualcuno ci tiene a persone che, come me, combattono ogni giorno per poter costruire qualcosa di buono, per avviare un cambiamento. Mi dispiace, sono nauseata e arrabbiata e mi sono dilungata troppo. Questa è la mia realtà, credo sia importante condividerla. Grazie per avermi ascoltata. Barbara Spangaro

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