Cerca

RIPULIRE IL PARTITO

Vorrei fare alcune considerazioni di carattere politico. Non v’è dubbio che la sinistra vorrebbe il PDL spaccato per dimostrare che il governo si regge anche senza Berlusconi, per cui, stando così le cose, dobbiamo sopportare, pur turandoci il naso, traditori come Alfano e company almeno fino al voto del Senato sulla decadenza. E’ un modo per mettere alla prova Alfano, che è cip e ciop con Letta, e verificare quanto è stimato dai soci di governo; ma subito dopo bisogna agire con fermezza e mandare via a calci dal partito i traditori, perché chi tradisce una volta, tradirà sempre. A che serve, infatti, tenere unito il partito? Vi sono momenti nella vita in cui, quando il vaso si rompe, si potrà rabberciare in ogni modo, ma non ritornerà più come prima. Il comportamento di Alfano e company, nei confronti del presidente Berlusconi è stato deprecabile ed imperdonabile. Hanno tramato sottobanco. Erano la nuova maggioranza di cui sentivamo parlare i figuri della sinistra (Fassina, Letta ed altri), quando sostenevano che anche se Berlusconi avesse staccato la spina al governo, loro avrebbero comunque avuto una nuova maggioranza. Io mi chiedevo dove riponessero tanta sicurezza visto che Grillo continuava a dire che non avrebbe fatto alleanze con il PD. Ovviamente non potevo minimamente immaginare che questa nuova maggioranza era costituita da traditori del nostro partito che traccheggiavano da tempo. A questo punto, quand’anche il partito restasse unito, rimane un dato certo: Alfano e company ormai sono bruciati e il voto non l’avranno mai per cui se non ci sarà Berlusconi piuttosto non si andrà a votare, ma di certo non si darà il voto alle lime sorde che hanno tramato alle spalle. Eliminata la zavorra, poi, Berlusconi dovrebbe riformare il partito tenendo solo le persone leali che lo hanno difeso a spada tratta e lealmente, compresi coloro che il traditore Alfano vorrebbe tagliare (Biancofiore, Santanché, Bondi, ecc.). Questi, infatti, si permette anche di dettare legge, vuole tagliare le teste che a lui non piacciono, addirittura voleva pure la testa di un ottimo giornalista come Sallusti (menomale che l’editore ha chiarito che il direttore Sallusti resterà al suo posto); vuole il partito e addirittura aveva proposto a Berlusconi di dimettersi, così l’impunito Alfano si risparmiava anche la prova del nove in Senato. Berlusconi non deve dimettersi perché deve inchiodare i responsabili (magistrati, sinistra, presidente della repubblica e traditori del partito) all’ obbrobrio della storia. Io sono molto fiduciosa sul futuro del partito e del nostro Presidente e ritengo che si stia facendo un funerale senza il morto; tanto è vera la mia osservazione che i tristi figuri della sinistra, siano essi politici o giornalisti, continuano a infierire su Berlusconi esclusivamente perché continuano a farsela addosso. Eleonora

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog