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PROPOSTA PER L'EUROPA

Migranti, profughi, disgraziati che arrivano per mare e muoiono affogati. Inutile imprecare o piangere ora. Ecco cosa ha prodotto la primavera araba. E chi ha esultato alla morte di Gheddafi, alla sconfitta di Mubarak, alla rivolta della piazza in Algeria, Tunisia, Siria, non si rende conto che queste terre erano la diga per tutto un paese africano (Arabia, Somalia, Eritre, Iraq, Sudan, Marocco ) che esplode e preme alle porte dell'Europa. Intanto Merkel e compagnia, Italia compresa si arrovellano a rinsaldare i conti e mettere regole. Regole che complicano solo l'integrazione tanto promossa anche dal governo italiano con il ministro apposito, ambasciatore e tutore di queste masse che arrivano allo sbaraglio. Soluzione imposta: dobbiamo organizzare un corridoio umanitario per andare noi e la Francia con le nostre navi a prendere questi profughi, trasportarli a Marsiglia e Trieste e da lì smistarli in Europa, quella dove il mare non arriva. Ogni paese ospitante dovrà contenere queste persone in luoghi deputati ed a spese di un fondo europeo dei 27 . Il tutto per qualche anno e per coloro che non sono integrabili nel mondo del lavoro. Nel frattempo creare le condizioni per un rientro più sicuro nei paesi di origine. Anche l'ONU dovrebbe agevolare questa condizione, perché il problema riguarda milioni di persone e decine di paesi. L'Africa spinge, noi potremmo esplodere. Così verrebbe meno anche la nostra possibilità di aiuto futuro con conseguenze disastrose per tutti. Inutile sprecare forze a contenerli e soccorrerli (da morti). Parliamo di questo in Europa, i conti poi li facciamo alla fine, quando rimetteremo il conto anche alla Germania dei soldi spesi per essere la prima porta europea alla migrazione. Questi sono gli Stati D'Europa, non quelli che intendono i governanti attuali. Marco Morbidelli

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