Cerca

La falsa indignazione…dal Salotto di Bartolo Fontana

Amnistia: estingue il reato e, di conseguenza, cancella la pena. Indulto: condona la pena ma non estingue il reato. Sembra che il messaggio alle Camere del presidente Napolitano, sull’emergenza carceri, abbia destato un certo scalpore. Con l’indulto ventiquattromila detenuti uscirebbero dalla galera mentre con l’amnistia dipende dal tipo di reato commesso. Palare di numeri, detenuti in attesa di giudizio e detenuti condannati non definitivi inserirebbe la questione in un dato quasi statistico, e in questo caso la cosa sarebbe inammissibile. Ricordate la statistica di Trilussa? “Ci sono due romani e due polli da mangiare. Uno dei due romani li mangia entrambi e l’altro resta senza, affamato. Ebbene le statistiche dicono che i romani mangiano un pollo a testa!”. Dopo questo sorriso amaro, in questo Paese i problemi veri sono tre: Salute, Lavoro e Carceri. Eppure, nonostante la drammaticità di questi momenti c’è chi ha il coraggio di pensare che il presidente Napolitano stia facendo tutto questo per graziare Berlusconi! E se anche fosse? Le diplomazie internazionali hanno liberato, in un recente passato, criminali pericolosissimi in cambio di un solo ostaggio! Berlusconi è un criminale perché ha frodato lo Stato? E che cosa è questo Stato che manda in mezzo alla strada (mille imprese al giorno sono costrette a chiudere!) perché non ricevono il “dovuto” dalle pubbliche amministrazioni? Uno Stato che parla di nuovi posti di lavoro e aumenta al tempo stesso l’età pensionabile? Un principio dei vasi comunicanti alla rovescia! Sappiamo tutti cosa accade nelle nostre carceri. Vogliamo continuare a fare finta di non sapere? Vogliamo fare finta di scandalizzarci se in nome di una sola persona, migliaia di cittadini, in attesa di giudizio, possono tornare in libertà? “La falsa indignazione è la più ripugnante forma d’ipocrisia” (Henry de Montherlant”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog