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sprechi e distrazioni dei numeri

Egr. Direttore, ieri a Ballarò a dato un numero errato, nel silenzio dei sapienti presenti alla trasmissione: le pensioni di rilevante importo sono poche centinaia e la loro riduzione non comporterebbe un reale beneficio. Mentre queste pensioni sono ben 2.500.000 circa: Pensionati in Italia nel 2011, circa n. 17.000.000, per il 30% della spesa pubblica complessiva. In valore il 15% (doppio della media UE) del PIL di circa 1.500.000.000.000,00 euro, ovvero € 225.000.000.000,00 Circa, così ripartiti: 46% n. 7.820.000 ad € 450,00x12= € 5.400,00 € 42.228.000.000,00 26% n. 4.420.000 ad € 700,00x12= € 8.400,00 € 37.128.000.000,00 13,4% n. 2.278.000,00 ad € 1.200,00x12= € 14.400,00 € 32.803.200.000,00 14,7% n.2.498.000,00 ad € 4.000,00x12 = €48.000,00 € 119.904.000,00 Totale € 232.206.320.000,00 S.E.&O. Come si vede il 50% circa del totale è incassato da meno del 15% dei pensionati. Tassare PER UN ULTERIORE 30/50% queste pensioni sarebbe LEGALE, logico, etico e giusto. Lo squilibrio (peraltro IMMORALE) è rappresentato dal 40% circa della spesa pensionistica – € 120 miliardi di euro (su 230!!!!) –, che è destinato a meno del 15% di MEGApensionati, INSOMMA 2.500.0000 di pensionati percepiscono oltre 100 miliardi di euro. UNA PAZZIA, CHE – coperta, COME LO è da leggi -, in quanto palesemente ingiusta, immorale, iniqua, aberrante, vergognosa, è DA abrogare, con richiesta di restituzione delle “maggiori somme incassate” ex tunc. Poiché “tutte”, oltre un decoroso importo mensile di 5.000,00 euro, sono “immorali”, particolarmente riferite all’ultimo trentennio, per non usare altro “più consono” termine, in questi trent'anni di sprechi (delle classi al vertice) e di retribuzioni e pensioni (l'85%!) al di sotto della soglia di "sopravvivenza", ESSE (i detti 120 miliardi di euro per due milioni e mezzo di persone) debbono ridursi e siamo ad oltre 60 miliardi di euro l’anno di risparmio, con riserva “persino” del recupero per gli anni addietro. RISORSE DA DESTINARI A NUOVI SOGGETTI: massimo 40 anni di età, distanti e distaccati dai vertici attuali, anche parentali (con SOSTITUZIONE PER MANIFESTA CAPACITA' di appropriazioni ed utilità personale e di appartenenza a gruppi contro il popolo e RISERVA DI RICORSO ALLA COMMISSIONE per la violazione DEI DIRITTI UMANI). RICORSO per riduzione (almeno dell'80%) del debito contratto da POLITICI corrotti - cfr, condanne giudiziarie -, collusi con il sistema creditizio. PRECEDENTE Presidente Correa. Poiché “però” questi pensionati sono e fanno parte della classe dirigente, politico imprenditoriale - ossia i vertici di tutti i gangli della società, primi fra tutti i banchieri e loro rappresentanti, da Monti, Fornero, Passera, eccetera, non esclusi magistrati, professori universitari, media, ecc. - VERTICE che “MANOVRA e COMANDA” l’Italia, NEMMENO I GIORNALISTI, cosiddetti “faziosi”, procedono ad una quotidiana e diffusa informazione, affinché questa grave anomalia sia “annullata” ed infatti preferiscono dedicare il loto intelletto alle cronache giudiziarie, alla malavita organizzata, ovviamente da debellare “ieri”. COME e quanti BENEFICI la riduzione "equa" comporterebbe, da tutti Voi non voluta per i timori di dover ridurre attuali smisurati privilegi, stipendi, ecc. ....! Saluti Annanto

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