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LETTA: PAROLA D’ORDINE. SOLIDARIETA’.

E’ facile imporre la solidarietà per decreto, soprattutto in una nazione dove già alberga da qualche tempo, non a livello universale come si vorrebbe far credere, tra i volontari a pagamento in s.p.e. La tragedia, signor primo ministro, non è né europea, né italiana ma, da sempre, africana e medio orientale dove per troppo tempo, non certo noi da ultimi arrivati e sanzionati per il colonialismo, quelli che si erano divisi il mondo, hanno solo sfruttato. Per i soliti noti, quelli che videro solo violenza nelle nostre occupazioni africane, ricordo che in Etiopia, Somalia e Libia, le uniche cose che funzionavano le avevamo lasciate noi italiani come in passato i romani lasciarono: l’arena di Nimes l’acquedotto di Arles e Segovia insieme con altre numerose utili opere nel mondo. Noi, nei nostri musei esponiamo nostre opere e pochi furti legalizzati come altre nazioni: esempio il British Museum. La civiltà è anche questo. L’America, terra di speranze, diede il primo vero grande colpo al colonialismo, conclusosi nel ’47 con la libertà all’India. Si parla tanto della nostra bellissima costituzione mentre quella vera è di un’altra nazione. Come dimenticare la dichiarazione d’indipendenza pronunciata subito dopo il Boston Tea Party: Fin dalla primavera del 1776 tutti i tredici delegati al congresso vissero intensamente il loro mandato popolare. Il secondo congresso continentale si riunì in Giugno a Filadelfia, per realizzare un comitato di studio per la stesura della "Dichiarazione d’Indipendenza". Thomas Jefferson fu incaricato dal comitato a scrivere la dichiarazione. La Dichiarazione d’Indipendenza come la conosciamo oggi fu approvata all'unanimità il 4 Luglio e sottoscritta il 2 Agosto 1776. La Dichiarazione conteneva cinque delle più espressive parole del vocabolario " tutti gli uomini nascono uguali ". Nessuno, fin dai tempi della firma della "Magna Carta" in Inghilterra nel 1215 aveva avuto la capacità e il coraggio di proporre con tanta pubblica consapevolezza una verità così naturale. Il documento che fu spesso confuso con la dichiarazione di guerra, anche se in verità essa era stata iniziata prima, il 7 Luglio 1776. Essa fu innanzi tutto un messaggio inviato al mondo per spiegare le ragioni per le quali i coloni desideravano l'indipendenza dall'Inghilterra. Come il mondo apprese e lesse ".....tutti gli uomini nascono uguali", queste parole s’impressero nella mente degli uomini e non si cancellarono più.

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