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Una storia scomoda per i partigiani

Caro Direttore: Pochi giorni fa la Chiesa ha proclamato Beato Rolando Rivi. Era un ragazzo di 14 anni, seminarista che voleva diventare sacerdote con una sola colpa, essersi trovato sul finire della seconda guerra mondiale vestito dell'abito talare di fronte a due partigiani di fede comunista in terra emiliana. Questi assassini dopo averlo accusato di spionaggio lo spogliarono, lo seviziarono per giorni, lo mutilarono e infine lo uccisero con due colpi di pistola. Furono in seguito condannati da un tribunale ed usufruirono poi dell'amnistia. Se la mia opinione sui partigiani era già un po' negativa ora lo è ancora di più, invece di cantare sempre quella schifezza di "bella ciao" farebbero bene a portare dei fiori sulla tomba del Beato Rivi, a dire qualche preghiera ed a ricordare i molti errori che i loro compagni hanno commesso in passato nascondendosi al riparo di una sporca bandiera rossa, molto spesso sporca di rosso sangue innocente.

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