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I magistrati del Tribunale di Cagliari e della Cassazione hanno rovinato una famiglia

Ancora per denunciare la nostra tragedia giudiziaria dove il Tribunale di Cagliari e la Suprema Corte di Cassazione hanno rovinato una famiglia perbene tramite una evidente corruzione di magistrati ad opera di Francesco Floris, Isabella Garau in Floris (famiglia agiata), avvocato Efisio Floris e il maresciallo dei Carabinieri Antonio Cappellu. Una compiacente sentenza abuso della quinta sezione penale della Cassazione n. 2826 rg n. 30260/2007 vittima sottoscritto, padre e madre dove i giudici Giuseppe Pizzetti, Alfonso Amato, Gennaro Maresca, Aniello Nappi, Gian Giacomo Sandrelli e R. Sauli Console denunciati alla Procura di Roma “regalavano” alla famiglia Floris 11.000 euro circa. Un'altra più che compiacente sentenza abuso della prima sezione penale della Cassazione emessa l'8-03-2011 n. 323/2011 rg n. 29804/2010 denunciata alla Procura di Perugia per un falso tentato omicidio vittima mio padre, la quale, ha “regalato” alla famiglia Floris 38.000 euro tramite dei giudici corrotti quali Severo Chieffi, Enzo Iannelli, Luigi Pietro Caiazzo, Marcello Rombolà, Raffaele Capozzi e il pg Fausto De Santis. In queste due sentenze abuso della Cassazione non è mai stata fatta nessuna elaborazione a ricorso per capovolgere il giudizio della Corte D'Appello del Tribunale di Cagliari. Sono state semplicemente confermate compiacenti sentenze D'Appello copiando le motivazioni. A questo si deve aggiungere una stampa locale compiacente e terrificante e un fallimento legale degli Avvocati così definiti di “fiducia”, i quali, non hanno fatto altro che spolparci economicamente negli anni senza aver mai avuto modo di essere parti offese e vedere la controparte punita penalmente e civilmente in 21 anni circa, non abbiamo, quindi, mai avuto un risarcimento economico dei danni subiti. Abbiamo chiesto al Ministro di Giustizia Annamaria Cancellieri concreta giustizia. Chiediamo la revisione del processo di tentato omicidio, e se và male in Cassazione, quello mio di concorso in tentato omicidio in attesa di giudizio proprio in Cassazione. Abbiamo chiesto al Ministero di Giustizia, vista l'eclatanza dei fatti finora denunciati, di informare il neo Ministro di Giustizia Annamaria Cancellieri, la quale, seppur non possa interferire direttamente sul giudizio dei magistrati, avochi a sé il caso e a norma della legge n. 150 del 25 luglio 2005 e del decreto legislativo del 28 febbraio n. 109 del 2006 chieda gli illeciti disciplinari dei magistrati colpevoli di abuso d'ufficio. Abbiamo chiesto pertanto che il Ministro di Giustizia proponga e divulghi il caso tramite i mass-media.

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