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Perchè non ridurre i rifiuti e premiare i Cittadini?

Buongiorno, da operatore del settore, mi occupo infatti di innovazioni tecnologiche e loro applicazioni nel settore della riduzione volumetrica e ponderale d, ei rifiuti, volevo porre alla vostra attenzione la possibilità di trasformare il rifiuto organico (umido) in ottimo compost, riducendone il peso fino al 90% direttamente nelle casa dei Cittadini residenti in Condomini, zone residenziali private e comprensori abitativi in generale tipo quelli delle abitazioni ATER, attraverso l'impiego di apposite macchine che consumano pochissima energia, circa 800 €uro l'anno e sono in grado di trasformare il rifiuto organico domiciliare in ottimo compost, che può facilmente essere reimpiegato nelle aree verdi comuni o direttamente per i propri vasi o giardini, infatti le quantità di compost ottenute sono talmente basse (circa 10 kg x anno x persona) che il suo reimpiego è garantito. Queste macchine inoltre utilizzando una tecnologia aerobica (con continua immissione di aria presa dall'esterno e convogliate dentro alla camera di processo) evita completamente il problema della produzione di gas e di percolato e grazie ad un proprio biofiltro non produce nessun tipo di cattivo odore. Ciò detto e premesso che queste tecnologie nei paesi del Nord Europa, gli stessi Paesi in cui siamo obbligati molte volte a trasferire i nostri rifiuti, sono ampliamente diffuse, non riescono a trovare una applicazione da noi. L'anno scorso ho provato a coinvolgere il Comune di Roma e l'AMA senza riscontrare da parte loro un sostanziale riscontro. Il Comune (Giunta Alemanno - Ass.to all'Ambiente) non mi ha di fatto neanche risposto mentre l'AMA devo dire che comunque mi ha risposto, dichiarandosi in linea di principio interessata alla mia proposta/iniziativa (avevo infatti trovato un condominio di 220 famiglie disponibile a valutare l'acquisto di questa macchina per una spesa di circa 55.000,00 €uro + IVA a patto che il Comune gli avesse riconosciuto uno sgravio pari a quello che riconosce per il compostaggio domestico) ma di fatto trincerandosi dietro al fatto che l'attuale regolamento del Comune di Roma in materia di gestione dei rifiuti non prevede nessun tipo di sgravio per il compostaggio condominiale che non è contemplato nelle forme di smaltimento previste. Questo lo capisco, però io avevo proposto una sperimentazione che poteva essere realizzata in deroga al regolamento attuale. Tanto per dare dei numeri una persona produce circa 100 kg x anno di rifiuto organico (dato ISPRA 2012) Oggi l'Ama spende di solo conferimento ad impianti del nord circa 110,00 €uro x tonnellata Un condominio di 220 famiglie (media di 3 persone a famiglia) produce 220 x 3 x 100= 66.000 Kg. di rifiuto organico 66.000 kg = 66 ton x 110,00 = 7.260,00 €uro di solo conferimento ai quali dobbiamo aggiungere il costo del ritiro effettuato dall'AMA e dei trasporti da ritiro a stoccaggio temporaneo, che valgono nella migliore ipotesi circa altri 100,00 €uro x tonnellata, quindi una tonnellata di umido costa alla collettività tra raccolta, trasporti e conferimento non meno di €uro 210,00 Quindi per smaltire 66 tonnellate prodotte dal condominio abbiamo un costo complessivo di 13.860,00 €uro Una macchina adeguata a gestire 66 tonnellate di rifiuto organico costa mediamente 55.000,00 + IVA, questo significa che in proporzione ai costi attualmente sostenuti la macchina si ripagherebbe in meno di 4 anni e dal quinto anno il costo di gestione sarebbe quello del solo costo di energia e manutenzione che possiamo quantificare in un totale di 2.000,00 €uro x anno, pari ad un costo x tonnellata di circa 30,00 €uro Visto che queste macchine possono essere installate in mense di scuole, carceri, caserme, ospedali, condomini ecc.... la mie domande sono: PERCHE' IN UN MOMENTO DI CRISI E DI RICERCA DI RISPARMI NON VIENE PRESA IN ESAME QUESTA OPPORTUNITA'? PERCHE' IL COMUNE DI ROMA NON SI ATTIVA PER SPERIMENTARE QUESTA SOLUZIONE LI' DOVE APPLICABILE? PERCHE' LA REGIONE NON SI ATTIVA NEL FINANZIARE (VISTO CHE CI SONO LE DISPONIBILITA') SPERIMENTAZIONI, IN FONDO ROMA E' PIENA DI CONDOMINI CHE SONO DI FATTO DEI PICCOLI PAESI MOLTO CONCENTRATI DOVE SAREBBE SEMPLICE QUESTA GESTIONE? Sotto il profilo puramente ambientale basti pensare che per ogni tonnellata di rifiuto organico compostato sul posto, si risparmiano circa 700 kg in emissione di Co2, oltre al minor inquinamento indotto dalla riduzione dei trasporti e dall'utilizzo delle buste in plastica, infatti avendo modo di smaltire sotto casa il proprio rifiuto organico si possono tranquillamente utilizzare delle buste in semplice carta (tipo pane) o addirittura nessun tipo di busta visto che si può scendere sotto casa direttamente con il proprio contenitore. Al momento esiste un'isola felice in Provincia di Viterbo, un piccolo Comune di 1400 anime, Villa San Giovanni in Tuscia, il cui Sindaco "Illuminato" ha da circa due anni avviato la gestione di una parte del rifiuto organico prodotto nel suo Comune 8circa il 50%) con una macchina di compostaggio, risparmiando soldi pubblici e fornendo a titolo gratuito il compost ai suoi concittadini, con soddisfazione di tutti. Spero che la vostra redazione, possa prendere questo mio " sfogo " come pretesto per un approfondimento dell'argomento, per il quale mi rendo fin d'ora disponibile a collaborare. Ringraziandovi fin d'ora, restando a vostra disposizione, saluto cordialmente Domenico Tommaso Paglia Cell. 348 6123407 Cell. 339 3421556

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