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Rivalutazione Pensioni

testo inviato a CISL e CGIL Dopo l’ulteriore decisione di non rivalutare le pensioni il cui importo supera una determinata misura assunta dal Governo Monti, anche questo Governo sta predisponendo il blocco alla rivalutazione per le pensioni di importo superiore a Euro 3.000 lordi circa. Una grande discriminazione soprattutto per chi supera anche di un euro questo limite. Intanto il Sindacato continua a ripetere che almeno avevano provveduto a far salvaguardare il reddito delle pensioni di più basso importo. Così non accorgendosi di avvallare di fatto una discriminazione fra pensionati. Almeno, durante il Governo Prodi era stato deciso di accordare a tutte le pensioni, seppur con una differenziazione graduale di aliquote e fino ad un determinato ammontare, la necessaria rivalutazione. Le organizzazioni sindacali continuano a riferire che almeno vanno salvaguardate le pensioni con reddito più basso dimenticandosi di fatto di essere a difesa di tutti i pensionati e non soltanto di una parte, seppur la più numerosa, così come lo sono di tutti i lavoratori. Come possiamo fidarci di una sindacato che avvalla e difende le discriminazioni? La mia pensione è di importo superiore a Euro 3.000 lordi ma fra 10 anni avrà lo stesso potere di acquisto di una attuale pari a Euro 1.000 circa. Per difendere ora soltanto i redditi più bassi, anche il Sindacato vuole offendere coloro che hanno una pensione più elevata, frutto di anni di adeguati versamenti contributivi. Insomma, devono diventare poveri anche questi, invece di poter stare bene tutti. Il Sindacato avrebbe fatto meglio a pretendere che, almeno, fino ad un determinato ammontare tutte le pensioni avevano il diritto alla rivalutazione, seppur con l'applicazione di percentuali differenti di questa. Meglio ancora avrebbe fatto se avesse interessato della discriminazione fra pensionati e fra questi e le categorie di lavoratori, la Corte Costituzionale. Come hanno fatto, ottenendo ragione, le associazioni a difesa dei pensionati con reddito superiore a 90 mila euro lordi annui. E’ possibile che il Sindacato non si accorga che anche coloro che ricevono una pensione media soffrono dell’aumento dei prezzi e delle tasse, soprattutto le addizionali comunali e regionali? Eppoi, codesta Organizzazione Sindacale farebbe bene a far comprendere al Ministro Giovannini che la solidarietà, se necessaria, non va chiesta soltanto ai pensionati. Cordiali saluti,

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