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retorica

Ho visto e sentito in questi giorni troppa ipocrisia a Lampedusa. Da tanto tempo che l’allarme ha suonato e tutti hanno fatto la sorda orecchia aspettando il dramma che suscita più emotività.Si riduce sempre all’emergenza per affrontare il problema all’origine. Quante associazioni lucrano sull’immigrazione, quanti soldi sono spesi per l’emergenza.?l’immigrazione non può ridursi sempre all’emergenza, io vivo in Italia da 23 anni e purtroppo vedo lo stesso film. La non volontà all’integrazione di tanti immigrati già residenti, il permissivismo, l’intolleranza, i ghetti, le zone franche richiedono anche più impegno e risorse da parte di tutti.Quanti immigrati hanno approfittato del welfare Italiano e a cittadinanza acquisita sono scappati in altri paesi Europei a volte sputandola.La propaganda di una certa parte politica, latitante nelle politiche d’integrazione nelle zone dove amministra fa covare il virus dell’intolleranza. Le barche vanno fermate ad ogni costo, gli scafisti puniti finché che ci saranno barconi ci saranno i lutti anche perché é sotto la regia della malavita. Non attribuiamo la colpa alla Fini-Bossi, una pessima legge sull’immigrazione per noi già residenti che ha ingolfato il sistema giudiziario Italiano. Quelli aspiranti sulle coste Africani non sanno di cosa si tratta né si preoccupano del reato di clandestinità.Loro sanno di cosa vanno in contro prendendo i barconi vale a dire mettere piedi in Europa o morire in mare.Meglio morire nei barconi come topi o morire di fame a casa ed avere una tomba.Tutti gli emigranti Africani sono profughi e rifugiati politici. E amaro sentire lo slogan dei ragazzi Senegalesi: Barcelona o barsakh(morire).I nostri governanti corrotti, Africani non li fermano per paura d’altre rivoluzioni popolari.La situazione demografica in Africa è esplosiva, tutti giovani che non hanno speranza, sommato ai vari carcerati evasi durante le rivolte che qualche governo occidentale ha infiammato con la scusa di favorire iniziative di democrazia o di sviluppo, è intento a trarre profitto. Le giornate di lutto, candidare Lampedusa al nobel per la pace o una nominazione ipocrita di una nera ministra dell’integrazione non risolvano il problema, e necessario distruggere lo squilibro economico tra Nord-Sud, le dittature, il fanatismo religioso sapersi scambiare equamente i doni della terra e non sprecare.Perché nessun’autorità Africana non si è sdegnata di rendersi sul posto del dramma? Magari hanno paura di essere giudicati per favoreggiamento all’immigrazione clandestina. Ci sono 255 milioni d’emigranti in giro per il mondo perché solo l’immigrazione Africana nera minoritaria è il male? Dieng Cheikh

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