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Pena scontata in patria

Stimato direttore, le sottopongo una mia riflessione: oggi viviamo in un mondo sempre più piccolo, ove informazione, politica, economia, cultura e quant'altro rispondono sempre più alle leggi della globalizzazione. In base a questo concetto, pur ritenendo giusto che chi commetta reati presso la nostra nazione debba essere giudicato da un tribunale italiano, mi domando se non sia auspicabile concepire accordi internazionali attraverso i quali gli stranieri qui condannati in via definitiva possano scontare la pena nel loro paese d'origine. In prima istanza questa situazione consentirebbe lo svuotamento delle carceri in Italia ed inoltre sono certo che sostenendo il costo del mantenimento dei carcerati durante la loro pena presso la loro nazione, la spese pubblica relativa a questa voce avrebbe un considerevole calo; infatti sono altresì certo che presso le carceri dei paesi di origine di chi oggi è qui a delinquere i costi di mantenimento dei detenuti siano considerevolmente inferiori a quelle da noi sostenute in patria. Capisco che questa proposta potrebbe sollevare polemiche, ma credo che se l'accordo venisse stretto in modo biunivoco tra le nazioni interessate potrebbe avere legittimità d'esistere. Cordiali saluti. Lorenzo

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