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Priebke: era meglio ignorare la sua morte

Mi dispiace, ma come ebbi a condannare l’atteggiamento del vescovo di Acireale che rifiutò di celebrare le esequie ad un mafioso, così condanno, per lo stresso motivo, il rifiuto della Chiesa a celebrare le esequie al criminale nazista Priebke. Alcuni alti prelati, infatti non agiscono da “preti”, ma da megafoni della contestazione politica, della piazza, del populismo, insomma pensando alla valutazione umana, terrena del passato di un peccatore, emettendo un giudizio giuridico e morale prettamente riferito alle cose umane di questa terra! Il giudizio che un prete deve dare è invece strettamente legato a quell’attimo finale del trapasso alla nuova vita. Nessuno può sapere se in quell’attimo estremo il “dannato” sulla terra abbia avuto un pensiero rivolto al Redentore Supremo e nessun prete può negare a nessun essere umano la speranza di una eventuale parola santa di conforto e di accompagnamento nell’aldilà! Qui non si tratta del grado di delinquenza o di criminalità, perché proprio Cristo ha chiarito che la giustizia umana è una cosa, ma quella divina ha un’altra valenza. Quando il figliol prodigo ha sperperato tutto, ma è stato riammesso in casa dal padre, ha fatto “imbufalire” il fratello che ha sempre lavorato senza aver avuto attenzioni particolari dal padre. Questo, per significare che “tutti” hanno possibilità di essere riammessi alla tavola del Signore, mentre per la legge terrena ciò non è possibile o quantomeno “disturba”per una questione di ingiustizia comportamentale nei rapporti umani, quando il “furbetto” riesce a sovrastare l’onesto. Sul pentimento necessario alla riabilitazione, ripeto: anche se non è stato mai pronunciato fisicamente, per la legge divina non si può mai escludere un pensiero intimo… ed un prete non può arrogarsi il compito di invadere la coscienza individuale, a meno che non vi sia uno specifico divieto da parte dell’interessato negli ultimi momenti di vita!Tutto il resto è pura demagogia pseudo-cristiana infarcita da falsi sentimenti ad-usum dei moralisti dell’ultima ora alla ricerca di patenti di super- moralisti, tipo il Sindaco Marino! Se costoro (come tutti i TG alla ricerca di polemiche) avessero ignorato la morte del nazista, nessuno avrebbe dato importanza al fatto, relegando quella morte come una fine di un periodo storico catastrofico, … e basta!

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