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Invalidi paralizzati dalla Legge Fornero e dalle promesse

A inizio legislatura l’Onorevole Damiano (PD) e il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giovannini avevano promesso una riforma della legge sulle pensioni, anche loro ci hanno traditi. E’ assai deprimente vedere che non si riescano risolvere problemi così importanti e seri, le cui soluzioni comporterebbero uno sforzo minimo a fronte di un notevole beneficio. E' il caso di alcune migliaia di invalidi ultracinquantenni che hanno perso il lavoro e, con questo, la possibilità di vivere una vita dignitosa. La Legge Fornero ha considerato gli invalidi alla stregua dei lavoratori cosiddetti “normali” costringendo di fatto le persone con invalidità compresa tra il 46% e il 74% a lavorare fino a quasi 70 anni di età senza alcuno sconto. Oggigiorno per un invalido in stato di disoccupazione è estremamente improbabile poter ritrovare una collocazione. Siamo considerati per il mondo produttivo troppo vecchi e, per alcuni di noi, troppo malati per poter lavorare. Si suppone che 35-40 anni di lavoro siano più che sufficienti per chi si trova in questa condizione ed è incredibile come una persona sofferente dall’oggi al domani veda allontanarsi la propria pensione per legge di quasi un decennio.

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