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Legge di stabilità e rispetto del Parlamento

Non credo opportuno che la bozza di legge di stabilità ( sempre di bozza si tratterà anche se venisse approvata dal Consiglio dei Ministri con Decreto Legge) possa essere inviata alla Commissione europea prima dell’ esame del Parlamento , e dell’ opinione pubblica.Stiamo infatti parlando di legge , non di provvedimento amministrativo, e la attività legislativa è di competenza del Parlamento. Non sussistono inoltre gli elementi di straordinaria necessità ed urgenza, previsti per un Decreto Legge dall’ art.77 della Costituzione, dato che la Legge di Stabilità, una legge triennale che regola, fino alla prossima modifica, i prossimi tre anni di bilancio, e la stessa esigenza costituzionale che impone la conversione in legge di un decreto entro 60 gg, testimonia la non urgenza, domani, di emissione di un decreto . L’ urgenza inizierebbe semmai dopo il 31 Ottobre, considerando che i 60 gg per la sua conversione scadrebbero a 2014 già iniziato. Un eventuale Decreto domani, invece,che scadrebbe il 15 Dicembre, non sarebbe giustificato alla luce dei requisiti costituzionali di urgenza. So che il 15 ottobre è la data prevista per l’ invio alla UE, ma , questa incombenza è da considerarsi amministrativa, e pertanto non giustifica l’ urgenza richiamata dalla Costituzione. Evidentemente il governo è in ritardo, e pertanto, ritengo debba ritardare tale invio agli organi di controllo europeo, finchè non avvenga il controllo parlamentare e quello dell’ opinione pubblica. Lo stesso Presidente del Consiglio ha avvertito che nessuna anticipazione di stampa potesse essere considerata ai fini del dibattito, dando così per incerta la definizione stessa della legge di stabilità, ed impedendo così un dibattito pubblico informato sulle Linee Guida ispiratrici.

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