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L’autocritica del magistrato Ilda Boccassini.

In una recente intervista il P.M. Dr.ssa Ilda Boccassini ha detto: alcuni magistrati hanno usato indagini per altro; inoltre ha detto: se un magistrato si fa “corrompere” la sua attività è condizionata a vita dal ricatto per uno “sbaglio”, l’unica alternativa che gli rimane per non essere più ricattato, è di costituirsi ai colleghi della Procura della Repubblica. E’ una triste realtà che ha imbavagliato la giustizia. Non ci voleva le Boccassini per capire che molti processi vengono decisi fuori dalle aule di tribunale. Basta leggere le sentenze: per uno stesso reato un giudice di un tribunale condanna ed il giudice di altro tribunale assolve. Non ci vuole molto a capire che ipoteticamente le decisioni sono sul “mercato” e sono di appannaggio al miglior offerente e non è escluso che alle volte sono pure cortesie per amici, colleghi giudici, amanti ecc. Per eliminare il problema esposto dal magistrato, bisogna chiamare a responsabilità i magistrati, se hanno “venduto le decisioni” hanno sicuramente prodotto un danno ad una delle parti nel processo; la parte che ha subito il danno va risarcita ripristinando la legalità, sovvertendo la decisione truffaldina originaria, e con un congruo risarcimento e con la sanzione disciplinare. Sicuramente il C.S.M. ha disatteso la gestione disciplinare verso i magistrati colpevoli della male gestione della giustizia. Le vittime sono i normali cittadini ed alle volte anche personalità della vita pubblica, dove le colpe non sempre sono sopportate da indagini serie. Va inoltre detto: che molte sacche di illegalità non risultano mai toccate, salvo inchieste televisive o giornalistiche, mi riferisco all’inchiesta de “IL GIORNALE” sul caso “TERREMERSE” che vedeva coinvolto il presidente della regione Emilia Romagna e suo fratello, o quei casi denunciati dalle inchieste di “REPORTER”, l’ultimo il notissimo professor ZICHICHI, che dal 1993 ha trasferito la propria residenza in una nota località svizzera (casualmente è il periodo di tangentopoli), e risulta presidente dell’associazione WORLD LAB (World Laboratory ), associazione che ha ricevuto finanziamenti miliardari(prima in lire) per progetti di studio risibili, per alcuni progetti si è interessata la Corte dei Conti che non li ha ritenuti validi, tanto che l’associazione ha restituito i finanziamenti (solo per questi progetti), stranamente la corte dei Conti non ha messo il naso sugli altri progetti. La magistratura ordinaria non ha mai avuto sentore di questo spreco di denaro dilagante? (forse era più interessata a guardare sotto le lenzuola di Berlusconi per motivi politici!!!!!!!). Così come “ LE OPERE INCOMPIUTE “ finanziate con denari pubblici, non hanno avuto l’attenzione della magistratura ordinaria e contabile, ma portati all’attenzione dei comuni cittadini da inchieste televisive. Basta vedere il terremoto dell’Aquila, dove le costruzioni edili (anche pubbliche ) sono crollate come castelli di sabbia, perché prive dei requisiti tecnici che hanno causato morte e distruzione.

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