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Tagli alla spesa nella legge di stabilità

Premesso che al momento la legge di stabilità non è ancora conosciuta se non nelle anticipazioni dei giornali, e che probabilmente sarà conosciuta dalla UE prima che dal Parlamento italiano, trovo fuorviante l’ articolo apparso oggi a pagina 3 del Sole 24 Ore, dal titolo “ Tra spending e interventi tradizionali”, dato che nel corpo dello stesso, e nel riassunto esposto, si evidenzierebbero tagli di spesa per 11/12 Miliardi, senza la necessaria precisazione che tale importo si riferisce ai prossimi tre anni e che quindi rende del tutto ridicola la manovra di spending review. Nei tre anni difatti la spesa pubblica sarà dell’ ordine di 2.100 Miliardi. Tale commento appare anche in moltio altri quotidiani, e il riferimento ad un importo triennale, sembra quasi scritto per non evidenziare il taglio del 2014, come quello per la sanità, Trovo inoltre che nel commento generale alla bozza di legge di stabilità, per lo meno per quanto già conosciuto, manchi la fondamentale osservazione sulla mancanza di una riduzione di pressione fiscale di almeno 12 Miliardi nel 2014, cosi come promesso dal Premier Letta, nel corso della visita da lui effettuata alla Agenzia delle Entrate, insieme al Ministro della Economia, il 24 Luglio scorso, che aveva promesso di destinarte tutti i proventi recuperati dalla evasione a riduzione della pressione fiscale ( vedi il Sole 24 Ore del giorno, disponibile sul sito http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-07-24/fisco-befera-evasione-danneggia-160040.shtml?uuid=Abvhl6GI, di cui trascrivo il seguente inciso ): In Italia, ha proseguito il Premier, <>. Il Premier ha anche sottolineato che tutti i soldi che saranno recuperati dalla evasione saranno utilizzati per ridurre la pressione fiscale. << E’ un nostro impegno>>, ha aggiunto il Presidente del Consiglio.) Dalle prime anticipazioni sembra che l’ intervento di riduzione sia invece dell’ ordine di soli 2,5-3 Miliardi per il cuneo fiscale , e forse ( senza contare gli aumenti che i singoli comuni potranno decidere), un paio di Miliardi sulla TRISE, dato che il governo restituisce ai comuni tale importo s compensazione della eliminazione IMU. Mancano pertanto all’ appello circa 7 Miliardi, che aggiunti alle nuove tassazioni introdotte, vanno soltanto a finanziare un incremento di spesa, dato che il deficit previsto nel 2014 con questa legge è pari al 2,5%, e quindi non va assolutamente ad intaccare il debito.

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