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Caro Direttore

Caro Direttore, Mi scusi per la confidenza che mi prendo, ma lei a me pare come uno di famiglia, coi piedi per terra, attento ai problemi quotidiani di tutti noi. Non ho mai inviato una lettera o una mail ad alcuna persona o ente, per manifestare il mio malessere, in sessantacinque anni di vita spesa lavorando duramente come piccolo imprenditore. Ora avverto le seguenti sensazioni: - sfiducia totale e generalizzata nella politica, e nei politici, italiana/I - insofferenza compulsiva ad ascoltare i talk show politici - indignazione profonda per il tanto vantato senso etico di superiorità della sinistra - avversione totale per l'abnormità, tutta italiana, che vede arruolati oltre 1.000.000 di cittadini, a vario titolo, in organizzazioni amministrative, sindacali, settoriali, politiche; 1.000.000 di persone che parlano mentre io lei ed altri 60.000.000 di italiani lavoriamo, e paghiamo per loro - mi fermo qua per non ribadire quanto da altri già lamentato. Un abbraccio, non molli mai, continui sempre così, faccia sentire la voce anche di chi è in silenzio. giampaolo

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