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GLI ITALIANI HANNO BISOGNO DI UN VERO GOVERNO

Gli anni passano, i Governi si avvicendano, la Repubblica e i Cittadini restano in attesa, come nel noto romanzo “il deserto dei tartari”. Purtroppo le vicende socio-economiche continuano a precipitare sotto gli occhi di tutti a causa della becera politica Italiana, dove la spaccatura, ed ancor meglio la frammentazione, esiste ed è profonda. Ma c'è un minimo comune denominatore, rappresentato appunto dalla profonda e drammatica crisi socio-economica che coinvolge inesorabilmente tutti. Ebbene, non dico e non voglio più dire nulla che già non sia noto a noi per molte ragioni. Anzitutto per la mia integrità morale e di altrettanti bravi cittadini Italiani! Poi perché non essendo più un giovane ragazzo, penso di conoscere bene, cosa si annida in alcuni settori della politica italiana dove non esiste più alcun rispetto per i cittadini e i padri fondatori d'una democrazia compiuta, che hanno creduto e lavorato per il raggiungimento degli obiettivi, tenendo a cuore il consolidamento nel tempo delle nostre istituzioni. E in ultimo perché non posso e non riesco a non pensare ai problemi che ci hanno creato e creano i vari governi che si sono alternati, compreso quello attuale che rimane, al momento, il problema cruciale poiché l'eredità che le passate legislature ha lasciato a quella attuale iniziata da circa 7 mesi è molto pesante e richiede cure urgenti ormai perennemente ricordate (anche dal sottoscritto) da almeno 2 anni, e per certi aspetti disattese, nel settore dell'economia e nel delicatissimo campo del mercato del lavoro. Letta, come si sa, sta cercando ancora di risolvere insieme ad Alfano ed i ministri del Pdl il problema di Berlusconi e della sopravvivenza dell’attuale esecutivo. Perdendo per l’ennesima occasione dopo la rinnovata fiducia al governo, lo spunto vero e concreto per far fronte alla necessità di rilanciare la crescita e al tempo stesso di raddrizzare il deficit e invertire la tendenza all'aumento del debito pubblico, che è e rimane molto negativo come appare dalle più recenti cifre fornite dal Ministro Saccomanni. La spesa pubblica corrente dello stato è di 800 miliardi di euro, a fronte di una diminuzione del Pil a -1% e non posso credere che su 800 miliardi di spesa pubblica non si possano trovare 20-25 miliardi da tagliare ed usare come risorse per i provvedimenti urgenti come sopra ricordato. È mai possibile continuare a sentire e vedere le facce toste nei vari talk show dove si alternano i nostri beceri governanti, che continuano a riempirsi la bocca di belle parole e frasi, senza la volontà di intervenire una volta per sempre, su varie decine di miliardi dei famosi 800 di spesa pubblica? E sarebbe giusto farlo, con rigore ed oculatezza, mostrando fermezza nel momento in cui si proverà davvero a intervenire e resistendo alle proteste delle varie caste e soggetti che verranno interessati da eventuali provvedimenti, perché spalleggiati a livello nazionale da tutti i partiti. Capisco che ristrutturare la macchina pubblica significa scontrarsi regolarmente con interessi particolari, sicuramente sostenuti da nobili motivazioni e da veri e propri tabù. Ed è per questo che a questo punto della storia, abbiamo urgentemente bisogno di un vero governo!!! Alberico Giustini

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