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Sorveglianza della UE sulla legge di stabilità.

Si parla genericamente di esame della legge di stabilità da parte europea, il che impedirebbe alcune misure che in questa legge , al momento non sono contenute, ed e è quindi bene esaminare cosa significa questo esame, che certe misure non solo non le impedisce , ma le raccomanda, come ad esempio la riduzione delle spese (quantizzate dall’ Italia stessa nel DEF in 7.906 Milioni per il 2013, e trasferimento imposizione dal lavoro ( cuneo fiscale) e dal capitale, ai beni immobili, i consumi e l’ ambiente.Nella bozza di legge di stabilità, come noto, non vi è una riduzione di spese per l’ importo compreso negli obiettivi da parte DEF per il 2014 (2,7 Miliardi) , nè vi è trasferimento significativo di imposte da una voce ad altra, ma solo un aumento imposta su immobili.Ha quindi ragione il Ministro dell’ Economia quando invita a rileggere il DEF (Aprile 2013), ma rileggendo tale documento appaiono evidenti le suddette maggiori divergenze con la bozza di legge ora approvata dal CDM. Analisi normativa europea In base alla regolamentazione europea esistente sulla sorveglianza delle leggi di stabilità ( vedi sito http://ec.europa.eu/economy_finance/economic_governance/sgp/preventive_arm/index_en.htm) Premesso che nel primo semestre dell’ anno ( nel nostro caso il 2013) , sono esaminati gli obiettivi di medio termine (MTO) di ogni Paese,la Commissione europea richiede entro il 15 Ottobre una bozza della legge di stabilità, con i seguenti criteri • Si focalizza sull’anno successivo (2014) , e non sul medio termine ( il cui esame appartiene al primo semestre dell’ anno, nell’ ambito dell’ esame degli MTO) • Emette una opinione su detta bozza, basata sulla convergenza verso gli obiettivi di medio termine (MTO), e sulla soddisfazione delle raccomandazioni emesse al termine del primo semestre dell’ anno, quando vengono esaminati detti obiettivi • Può richiedere un rifacimento del piano, solo per i paesi in procedura di deficit eccessivo Nel caso italiano le raccomandazioni (in numero di 6) sono state emesse il 29/5/2013, e recitano: 1) Mantenere il deficit sotto il 3%,risanamento di bilancio favorevole alla crescita per mantenere l’ obiettivo MTO a partire dal 2014. Il documento dove sono specificati gli MTO è il DEF, del 10/4/2013. firmato da Monti/Grilli/Moavero, dove,in un centinaio di pagine compaiono gli obiettivi, le strategie e le politiche. Tra i dati numerici, ad esempio, compaiono per il 2014 riduzioni di spesa pubblica per 7.906 Milioni , oltre a 7.391 nel 2013 (vedi pag.28 DEF) 2) Dare rapida attuazione alle riforme in atto approvando rapidamente gli atti attuativi,migliorare efficienza PA,abbreviare durata procedimenti civili,rivedere tempi prescrizione corruzione,adottare misure per spesa fondi strutturali UE 2014-2020 3) Promuovere misure per sostenere il flusso del credito dagli istituti finanziari alle attività produttive,agevolare risoluzione crediti in sofferenza,migliorare accesso imprese ai finanziamenti 4) Migliore allineamento dei salari alla produttività,Garanzia per i giovani per permettere il lavoro di donne e giovani,efficientare centri pubblici per l’ impiego,riforma sviluppo professionale e carriere insegnanti 5) Trasferire il carico fiscale da lavoro e capitale, a consumi, beni immobili ed ambiente,riforma catasto con adeguamento estimi,combattere evasione ed economia sommersa 6) Assicurare misure per apertura mercato dei servizi,costituire authority di rete , ad esempio trasporti,migliorare interconnessioni energetiche,trasporto intermodale e telecomunicazioni,banda larga ed alta velocità

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