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PRIEBKE, U.S.A. E CRIMINI DI GUERRA

Gentile Direttore, la storia la scrivono i vincitori, non è una novità. Sui funerali di Erich Priebke, condannato per l'eccidio delle Fosse Ardeatine, si è scritto molto in questi giorni. Per i suoi crimini nessuno è disposto a perdonarlo, così da vivo, come pure da morto. Dal caso Priebke prendo spunto per alcune considerazioni non politicamente corrette sui crimini contro l'umanità. Come sappiamo, il capitano delle SS partecipò alla fucilazione di 335 civili il 24 marzo 1944. E' stato giudicato, ritenuto colpevole e condannato. Nessun tribunale ha però mai condannato stermini ben più gravi, per il semplice motivo che a perpetrarli sono stati i vincitori. Se la seconda guerra mondiale fosse stata vinta dalla Germania, il capitano Priebke avrebbe ricevuto non l'ergastolo, ma una medaglia al valor militare. Invece la guerra è stata vinta dagli Stati Uniti e, guarda caso, i crimini perpetrati da questi ultimi contro l'umanità nessun tribunale è chiamato a giudicarli. Di che cosa parliamo? Parliamo, per esempio, dei bombardamenti che l'Italia ha subito dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 e fino al 1945, che sono diventati a pieno titolo parte integrante della guerra di liberazione, ragion per cui l'Italia li ha subiti di buon grado e ringrazia, anzi non finirà mai di ringraziare, nonostante vi sia stato un certo qual eccesso di zelo nell'uso delle bombe, che, diciamolo senza entrare troppo nei dettagli, furono elargite senza alcuna parsimonia. La giustificazione qui però la si trova subito: per colpire i Tedeschi in Italia, bisognava bombardare anche gli Italiani, e quindi si è trattato solo di un trascurabile effetto collaterale. Non penso però che la stessa cosa si possa dire per Hiroshima e Nagasaki. Se è stato un abominio sganciare la prima bomba su Hiroshima, la decisione di fare il bis su Nagasaki a distanza di soli tre giorni, quando la resa del Giappone era ormai inevitabile, si configura come uno dei più grossi crimini contro l'umanità che la storia ricordi. Questa sorta di vendetta per Pearl Harbour non ha molto di diverso dalla rappresaglia delle Fosse Ardeatine, salvo le dimensioni apocalittiche che l'hanno caratterizzata. La differenza sta nel numero delle vittime civili, che qui non sono state centinaia, ma centinaia di migliaia. Criminali, dunque, nell'ultimo conflitto mondiale ce ne sono stati. Ma non da una parte sola. Con i più cordiali saluti.

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