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La pubblicità...condivisa

Il telespettatore "normale" si aspetta che il tempo dedicato da una televisione pubblica come la RAI alla pubblicità,essendo i suoi introiti corroborati dal cosiddetto canone,sia inferiore a quelli che una qualsivoglia televisione privata riserva durante le sue trasmissioni. Il telespettatore che,oltre ad essere normale è pure cocciuto,pur non avendo i mezzi dell'Osservatorio di Pavia e neppure di quello di Mestre (si saranno mica volatilizzati oppure,in periodo di vacche magre,risultano troppo salati ?),si rende conto che non c'è storia,la pubblicità la fa da padrona anche alla RAI.

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