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TASSA o IMPOSTA ? (pane al pane ….)

Egr. Direttore Belpietro, la funzione delle parole è quella di definire ciò che accade e ciò che ci circonda e a seconda dell'uso che se ne fa può sortire il sublime, oppure il volgare, la verità, oppure la menzogna. Mi riferisco ai termini TASSA e IMPOSTA, vogliamo usarle correttamente? Non è solo una sottigliezza linguistica è una questione di significato, per non creare malintesi. Oggi c'è il vezzo di chiamarle tutte TASSE, è errato. La tassa è il corrispettivo per un servizio che possiamo chiedere o non chiedere, facoltà del cittadino, ci sono servizi dai quali non possiamo esimerci, vedi la raccolta rifiuti, ma sono eccezioni. Per farne un altro, la tassa di circolazione è diventata IMPOSTA di possesso, altra patrimoniale. L'imposta, no, la radice stessa del termine non consente equivoci; l'imposta viene prima esigìta (pretesa, imposta appunto) e quindi esatta (incassata) e non a discrezione del cittadino. Oggi in Italia siamo strangolati da imposte che colpiscono e depauperano i patrimoni che poi sono i risparmi di una vita di lavoro della famiglie, chiamarle tasse è solo un'altra furberia. Colpire i patrimoni delle famiglie è l'inveterato vezzo dei regimi comunisti per ridurre i popoli in miseria, e noi ci siamo vicini. Un esempio è di questi ultimimesi.Dall'ICI(imposta patrimoniale) e TARSU (tassa per un servizio) sono passati, o stavano per passare all'IMU poi contrordine spunta la TARES, no meglio la TRIS(T)E (non che le altre fossero divertenti). Come andrà a finire?

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