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lavoro pubblico sotto padroni feudotribali?funzionaria come franca rame?

capro accusa:rimprovero scritto art 65 per uso scorretto email, intemperanza ordini, sarcasmo vs superiore, custodia stanza. quale il punto di partenza?dopo mesi di minacce di provvedimenti disciplinari tipo pratiche ineseguibili(istanze non firmate senza modulo né identificazione o documentazione probatoria) e mai sopperite da stesso direttore per 'malintesi' da ritardi nelle mie risposte email in mattinata, un bel giorno mi arrivò ennesima minaccia provvedimento per ritiro carte entro giornata e relativa lavorazione entro 3 gg.trattasi di carte non lavorabili per mancanza online dei dati interrogabili, in unanime ammesso mio stato di surplus lavoro con altre mansioni in scadenza ai fini riscossione/servizio contribuente ossia ruoli sgravi autotutele. li ritirai poco prima della pausa e timbrai alle 13.48 per parlarne con collega rsu.verso le 14 il direttore mi sorprese nella stanza collega rsu e mi chiamò intimandomi'al lavoro'. risposi'sono in pausa' e lui 'vado a controllare'.invece di controllarlo,mi accompagnò in stanza proibendomi il solo poter stare in atrio.volle controllare il mio ritiro carte, già avvenuto,offendendosi per trovarle a terra insieme ad altri faldoni il cui deposito sul pavimento mi fu intimato da capo team.mi fece aprire armadio per controllarlo.me lo riempì di carte sul tavolo e mi buttò via con la forza bottigliette d'acqua vuota acquistate dal distributore interno e conservate a titolo di bicchieri per bere da rubinetto o pulire tavolo.nessun intervento contestuale su postazione collega stesso locale con cronico impianto stereo nelle prese pc e tavolo di soli vasi di terra muffita ed armadio pieno per metà di alimenti odoranti tipo aceto o fornelletto da cucina,in totale assenza inventari retroporte targhette come previsto da gestione logistica non attuata.al vedere direttore che mi lanciava violentemente un cartone, conservato per i numerosi traslochi stanza avuti specie per dannata convivenza con collega alcolista, ora ai domiciliari per tentato omicidio, che mi minacciava massacro a sangue,mi agitai presa da mia cronica tachicardia.chiesi testimoni, dapprima denegatomi al grido offeso 'il capo sono io' e poi concessomi su mia insistenza.al mio respiro chiaramente affannato continuava a gridare fiero dell'autodichiarato 'cazziatone' sapendo che io sono funzionaria che lavora.infatti il rimprovero non riguarda minimamente ritmo lavorativo,ma email che scrissi da casa ritornata quel giorno dalla disperazione a lui e direttore provinciale diffidandolo dall'abuso di diniego pausa per controllarmi stanza in generale ed ammessa anarchia logistica di sale ristoranti e fumatori e attacchi prese pc con consumi energia abusivi.il direttore prov non ammise quella mia protesta ripetendomi controlli stanza.esortata da rsu e colleghi a chiedere scusa per diminuire la pena e attaccarmi alle condizioni personali e familiari,causa di mancata denuncia anziché protesta, indagatemi in sede interrogatorio disciplinare ma non riconosciutemi attenuante.nessuna attenuante nemmeno per provocazioni direttore da diniego pausa, di cui non ho avuto alcun credito perequativo, a discriminazione nella custodia locale,perchè lo stesso dichiarò di aver saputo solo dopo di pausa senza essere abilitato a interrogazione timbrature.dimenticandosi però che poteva chiedermi esibizione a pc proprio durante quel doveroso controllo stanza.un collega cgil f.c. si rifiutò a firma falsa testimonianza contro me educendone rsu.ne seguì monitoraggio disciplinare con diniego ferie orale senza motivazione in giorno sciopero treni,abito a 15 km e nn ho obbligo né di patente né di auto oltre ai certificati medici presentati per attività front che valgono pure per difficoltà ad attesa a freddo e buio per primo treno sovraffollato in fascia protetta.bombardata di email in ferie su mio pc privato,senza contratto telelavoro, per invio prospetti compilabili solo con dati interrogabili in ufficio.quale il primo capo accusa di relazione disciplinare?mia repulsione a eccessive vicinanze.forse basta solo questo per capire l'intera logica dei miei trattamenti.una ragazza che deve accettare qualsiasi appiccicamento fisico di chicchessia,fino alle manatine,come lo stare in mezzo a una strada per aspettare fascia protetta treni in pieno inverno...alla faccia del rispetto donna sul lavoro...binomio unilaterale di chi deve farsi toccare di persona ma non toccare oggetti ufficio nell'espletamento lavoro.qualche lettore pensa che debba chiedere scusa a tali signori fino all'inginocchiato mea culpa,salutarli abbracciarli accettandone qualsiasi confidenza?in libertà religiosa non è ammesso culto musulmano,+diffuso al mondo, che vieta la sola stretta mano sul lavoro?l'ubbidienza di un lavoratore si misura col dispetto/provocazione,dagli ordini ineseguibili o entro fine giornata da email apribili successivamente?o illeciti,tipo spedire avvisi oltre decadenza senza alcuno scudo per la mia responsabilità patrimoniale e disciplinare,accettandone il solo ordine orale?mentre il senso di dovere di controlli stanze non può colpire sale ristoranti e fumatori perché collettive, con qualche 'singolo' che maneggia lame ben affilate o si tiene sassone sul tavolo per impedire a chicchessia di toccare carte in sua assenza,mentre in divieto a qs oggetto personale io trasgredisco a tenere un bicchiere acqua o biscotto.logica di fondo:l'ultima ruota risponde della trazione di intero carro fuori binario.nn riesco a rapportarlo a giustizia/equità se non ad istinto primitivo uomo/bestia fino all'induzione al suicidio perché in queste condizioni si rischia di scrollare ben oltre una email di protesta gandhiana che fotografa di preciso reale situazione di abbandono lavorativo,da capo team che da anni nn firma pratiche attaccandosi al mal appoggio o errato modulo analogo a quello firmato agli altri colleghi alle promesse di fiori di bara per sensibilità religiosa di chi nn va a funerale di stretto collaboratore morto di cancro.inequivocabile condanna alla fossa eterna,banale scherzo da nn fraintendere a prova di mia schernita follia.funzionario disobbediente che ritira carte nn lavorabili prima del termine per buttarle poi sul pavimento...capo, indignato dal decoro, che ne controlla appoggio per farsi rilevare da tribunale totale indadeguatezza modulo formale firmato senza controllo...capo che non può ritirare pratiche alla firma perché mal consegnate su tavolo o a mano e che parcheggia sempre al di fuori spazi ufficio coi posti liberi in nome del rispetto logistico...capo che ti controlla locale si arroga la sala fumatori o il pass per entrare ovunque senza permesso/rendiconto o si preoccupa del disordine per rischio smarrimento pratiche e poi ti smarrisce lui fascicolo rifiutando qs verbale interno imposto da audit senza informarti del ritrovamento...capo che ti denega ferie per sciopero mezzi dicendoti che ti meriti bastonate visto il periodo già lungo a fine anno e che ti anticipa periodo + lungo del tuo prima di te, oltre ai due mesi di malattia rispetto alla tua banale settimana, o le improvvisa reiterandole 2 gg per nascita nipote....direttore che rigidizza rispetto superiore fino a saluto e risposta imputabile di sarcasmo mentre bestemmia in pubblico e si mette in mostra con discorsi di sesso...ti vanta il cazziatone e si offende perché sentitosi accusato come fascista...ormai confido nella giustizia ultraterrena,sperando che chi tiranneggia perda scudi titolo superiorità.

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