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LE ELUCUBRAZIONI DELLA MINISTRA CANCELLIERI

Ieri, per puro caso, ho assistito a un tele giornale mentre s’intervistava la ministra Cancellieri a proposito della riapertura dello Stadio Meazza, squalificato per episodi di razzismo. Lei affermava di andare alla partita con i nipoti perché lo stadio deve essere un luogo tranquillo per famiglie e bambini. A parte il fatto che ormai non esistono più luoghi tranquilli, forse ha dimenticato di dire che lei era tranquilla, anzi molto, perché allo stadio andava con almeno due persone di scorta. Ma il discorso parte da lontano da, quando le squadre ospiti erano accolte con un applauso e fischiati solo gli scarponi, mentre gli arbitri erano sempre “cornuti”. Un tempo la famiglia insegnava che l’ospite è sacro. Un mio professore che era anche giornalista, una volta raccontò che era in Danimarca per assistere a campionati di canottaggio, quando improvvisamente la tribuna si animò e tutti si alzarono. Chiese il perché a un vicino, la risposta: “E’ arrivato il re”. Era solo e senza scorta. Erano gli anni ’50. Mi piacerebbe vivere in una nazione dove dal presidente all’ultimo ministro senza portafogli circolino, senza guarda spalle e non come da noi, dove l’inquilino del Quirinale costa più della regina Elisabetta II. Attenzione Italia, perché la magistratura, quella che è passata sopra a quel ridicolo comportamento di “chillu” Esposito, sta tentando di distruggere quelle poche istituzioni che ancora funzionano, quelle che servono in uniforme: Forze Armate, Polizia, Finanza, perché sono le uniche dove esiste ancora il rispetto per le gerarchie, dove si è ancora puniti per insubordinazione, che molti trovano ridicolo, perché si vorrebbe il caos. Pur essendo contrario alla violenza, perché genera solo violenza, raccomando attenzione a non tirare troppo la corda della pazienza, perché la gente comune, quella che non va in piazza, è esasperata. E quando la massa silenziosa ha le spalle al muro, si può solo ipotizzare pericolo. Oggi l’Italia combatte per gli ultimi posti in tutto: nella politica, magistratura, scuola ecc. Se non si toglie il potere agli incapaci, si rischia di raggiungere quel tristo traguardo molto presto. Si deve tagliare l’inutile e costosa burocrazia prima che sia troppo tardi. Ci sono troppi balzelli inutili originati da costose e obsolete istituzioni come province e regioni oltre quant’altro rallenta lo sviluppo di una nazione moderna che Tito Livio presentava così nel nostro remotissimo ma glorioso passato. Non userei mai violenza a qualcuno, soprattutto a un politico o a un magistrato: non vorrei sporcarmi le mani. “TITO LIVIO XXXIII,33 – 5 C’è nel mondo un popolo che a sue spese, con sua fatica e suo rischio combatte per la libertà altrui. E ciò non soltanto a favore dei vicini e dei popoli raggiungibili per via di terra, ma traversando il mare, affinché in tutto il mondo non restino governi ingiusti, ma dovunque regnino potentemente il diritto, la giustizia, la legge.” Cordialmente.

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