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Basta con le rendite parassitarie che ammazzano il profitto della libertà.

Senza vergogna. Così inizia l'articolo su Il Giornale il cui titolo è: E adesso cacciamo dalla Rai la macchina da guerra rossa". Ohibò, firmato: Renato Brunetta, mica un pinco pallino qualsiasi! Un mancato (per un pelino ...!) premio Nobel, ex-ministro, professore emerito, .. bla-bla-bla, ha tenuto una lezione di strategia simil-politica la cui conclusione mi stupisce: La macchina da guerra rossa dopo un ventennio è ancora lì viva e vegeta, anzi rafforzata, ... se ne deduce l'incapacità ventennale degli altri??? Finalmente ora possiamo dormire più sereni, ci ha spiegato che cos'è la "casamatta", che la Rai è di fatto il motore della cultura italiana profonda, ... sic! Posso ricordare a Brunetta che Barbareschi e Socci ebbero il loro "spazio" in Rai ma furono miseramente abbandonati per la inconsistenza della share!!! Sono stati pagati? E Vespa, Brunetta, che contratto ha in Rai? E' una svista o una dimenticanza voluta, Brunetta? E la Clerici dell'ora di pranzo,ne vogliamo parlare? Egregio prof. emerito Brunetta, non mi venga a insegnare che la "Antonellina" con la sua "professionalità" non faccia politica!!! Come interpreta il prof. emerito Brunetta l'intervento giornaliero, per certi aspetti soft ma assillante, in cui si propone la "ricetta della felicità": mangia bene, bevi meglio, ... canticchia spensierato e condisci il tutto con una battutina allusiva..e sorrisino maliziosetto! Apoteosi per un mondo in cui possano imperversare i "vota Antonio La Trippa" di Totò e i Cettolaqualunque!! Invito Brunetta, se già non ne avesse avuto occasione, a leggere un articolo apparso il 18/10/2013 su Tiscali.it a firma di Mariano Sabatini dal titolo: "Un milione di euro alla Bonev dalla Rai. Brunetta dormiva.".

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