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Quelli che fini ammira

Caro Direttore, leggendo il riassunto del libretto nero di fini, vedo che l'astio nei confronti di Berlusconi, dei giornalisti di Libero e de Il Giornale è davvero profondo, mentre l'apertura di credito e la stima nei confronti di coloro che hanno tradito il Cav. è la riprova che il nostro è proprio in cerca di "avanzi"-politici, non gaucciani stavolta- per superare la fame da astensione che evidentemente l'ha preso, lontano dalla fastosa greppia. Penso che chi lo ha contro vincerà le proprie battaglie, mentre coloro che ammira -ci metta anche monti- andranno a fondo con lui - e senza bombole, boccaglio e occhiali-.Perchè il tizio porta iella e quello che cerca di costruire gli si sgretola tra le mani rapaci, come a tutti quelli che credono di essere più bravi del loro "creatore". Quì urge davvero qualcuno con gli attributi d'acciaio e circondato da altri con i medesimi attributi, che tagli i 2 terzi del parlamento, gli stipendi ed i benefit di tutti quelli che vi si insediano -da quelli seduti sugli stuoini a quelli assisi sui trespoli più alti-, per passare ad una bella sforbiciata o a un bel colpo di spugna coll'acqua ragia a tutte le incrostazioni parassite del carrozzone statale, senza dimenticare quelli regionali, provinciali e comunali.Solo così si potrà evitare il tracollo della Nazione e dell'economia reale, quella rappresentata dalle aziende, dai lavoratori e dalle famiglie virtuose che fanno miracoli per ben amministrarle, anche quando hanno problemi enormi, tra genitori anziani non autosufficienti o figli con handicap. Altro che lamentare sempre il metodo Boffo - che, peraltro non era proprio un sant'uomo-, quando tocca loro, mentre per Silvio che metodo hanno usato i giornalisti della stampa asservita alla sinistra? Metodo Stalin? Cordialità

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