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La legge di stabilità limita il già ridotto diritto di difesa del contribuente

Gentile Direttore La legge di stabilità che oggi è approdata in parlamento all' art. 10 inserisce una forte limitazione della autonomia del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria e quindi dei giudici tributari, viene attribuito al Ministero delle Finanze e quindi alla Agenzia delle Entrate oltre al pagamento dei compensi ai giudici tributari il compito della formazione dei giudici esautorando il CPGT, questo vuol dire che la formazione dei giudici sarà effettuata da persone di fiducia del Ministero e quindi della Agenzia delle Entrate che è parte nel processo tributario. Se la norma sarà approvata così come è scritta, i Giudici Tributari saranno totalmente dipendenti sia finanziariamente che per la formazione dall' Agenzia delle Entrate soggetto contro il quale il ricorrente ricorre per ottenere il riconoscimento dei propri diritti.Se il Governo volesse effettivamente contenere la spesa pubblica dovrebbe prendere in considerazione il fatto che il Magistrato anche Giudice Ordinario nella stessa giornata viene pagato dalla Magistratura Ordinaria e dalla Giustizia Tributaria senza considerare che il tempo che dedica all' esame dei fascicoli tributari ed alla redazione delle sentenze potrebbe essere utilizzato per un miglior funzionamento della giustizia ordinaria e velocizzare la durata dei processi. Caro Direttore se ti interessa posso inviarti degli articoli da me scritti sull' argomento che ritengo facciano piena luce sugli abusi di alcune caste. Cordiali saluti Pupilone

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