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USA cronaca di un fallimento annunciato

E’ da pochi giorni che gli USA (definita la prima economia mondiale ovviamente non per via del suo virtuosismo) hanno ulteriormente rinviato il default innalzando il tetto del debito pubblico. Mi chiedo che fine avrebbero fatto gli USA se avessero avuto a che fare con la Merkel, vale a dire se anche alla loro economia fosse stato imposto il rispetto del rapporto deficit/pil del 3% e quindi un rigore che in Europa riteniamo (o la Germania ci fa ritenere e ci impone) imprescindibile? Sicuramente sarebbero stati commissariati come la Grecia e le altre nazioni in difficoltà. La loro politica di innalzamento del debito mi fa ricordare quella dei nostri governi degli anni 80 che ci hanno portato alla situazione attuale dove dobbiamo pagare interessi sui titoli del debito pubblico che sono una zavorra da 80 miliardi di euro all’ anno! Un giorno il conto verra’ presentato anche alle generazioni future di americani e sarà un conto salatissimo. La politica di innalzamento del debito non puo’ piu’ essere perseguita (ma come si fa a dire che i sacrifici degli italiani e degli altri popoli europei parimenti indebitati sono inevitabili e poi applaudire ad un accordo negli USA che DIFFERISCE il DEFAULT sulla base di un ulteriore innalzamento del debito? suvvia un po’ di coerenza da parte di economisti e politici) altrimenti il tracollo degli USA e con essi del resto del mondo avrà conseguenza sempre piu’ drammatiche.

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