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L'Europa non esiste, il quarto reich si!

Egr. Direttore Belpietro, non vediamo ancora i panzer e speriamo di non vederli mai, ma l'Europa sta sperimentando sulla propria pelle una violenta e ingiustificata aggressione economico finanziaria da parte deicrucchi in particolare. I latini nella loro saggezza dicevano che non si deve mai aggredire nessuno per tre ragioni, aggredire i più forti è follia, i più deboli è codardia e chi non si conosce è troppo rischioso. Il crucco è un popolo aggressivo per natura, sarà per la sua storia, per la posizione geografica o per altre ragioni, ma così è il bullismo di Stato. L'aggressivo vive perennemente nella paura, paura, badiamo bene che nasce dalla propria aggressività e non da una minaccia reale esterna, questo è scientificamente provato. Da questa condizione nasce il bisogno di essere il più forte e a titolo preventivo schiacciare tutto ciò che sta intorno percepito come pericoloso. I pericolosi sono loro! La dimostrazione della vigliaccheria dei crucchi l'abbiamo sotto gli occhi e la sentiamo sulla nostra pelle, si accordano con i più forti per distruggere i più deboli (Portogallo, Spagna, Italia, Grecia), ma nella loro stupidità non vedono oltre il loro naso. Nella loro frenesia di potere non vedono che la loro è una forza effimera a causa proprio della loro debolezza insita nella loro stessa forza illusoria. Loro vivono di esportazioni dei loro manufatti e tanto per fare un esempio l'Italia è il maggiore acquirente di auto tedesche e non solo e non soltanto l'Italia. Se i paesi oggi importatori cessassero o solo riducessero le importazioni dalla Germania questa esploderebbe con la sovrapproduzione. Questo non è un gioco, negli anni trenta la Germania era venuta a trovarsi nella stessa medesima posizione e il mondo ha visto cosa poi è accaduto. Se vogliasmo ridurre i crucchi a più miti consigli lasciamogli la loro mercanzia, non c'è altra via.

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